Carta «Dedicata a te» 2026, il contributo per la spesa sale a mille euro: requisiti e date

Rinnovata la Carta «Dedicata a te»: contributo fino a 1.000 euro erogato in due tranche. Requisiti, scadenze per la prima spesa e l'assegnazione automatica dell'Inps

Torna per il quarto anno consecutivo la Carta «Dedicata a te», la misura di sostegno alla spesa alimentare pensata per le famiglie in difficoltà economica e nata per valorizzare i prodotti della filiera agroalimentare italiana. L’edizione 2026 porta con sé un’importante novità: il contributo complessivo raddoppia e raggiunge quota 1.000 euro, suddiviso in due tranches.

Rinnovata la Carta «Dedicata a te»: contributo fino a 1.000 euro erogato in due tranche. Requisiti, scadenze per la prima spesa e l’assegnazione automatica dell’Inps

La misura, sostenuta da uno stanziamento di 1 miliardo di euro nell’ultima legge di Bilancio (portando il fondo complessivo dal 2023 a 2,7 miliardi), coinvolgerà 1.177.597 nuclei familiari residenti in Italia.

Importi e scadenze: le due tranche

L’aiuto non verrà erogato in un’unica soluzione, ma suddiviso in due momenti distinti tramite le carte elettroniche prepagate messe a disposizione da Poste Italiane:

  • Prima tranche (500 euro): accredito a partire dal 4 novembre 2026. Per non perdere la validità della carta e del contributo, il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 novembre.
  • Seconda tranche (500 euro): accredito previsto a partire da aprile 2027.

Per chi risulta già beneficiario della misura nelle edizioni precedenti ed è ancora in possesso della carta, la ricarica avverrà automaticamente senza bisogno di sostituire il tesserino.

Requisiti e assegnazione: nessuna domanda da presentare

Carta «Dedicata a te» 2026, il contributo per la spesa sale a mille euro: requisiti e date 1

Le modalità di accesso rimangono invariate rispetto al passato. I cittadini non devono presentare alcuna domanda. L’assegnazione avviene in modo automatico da parte dell’INPS, sulla base di precisi criteri di priorità.

Per rientrare nella platea dei beneficiari occorre:

  • Avere un nucleo familiare composto da almeno 3 persone;
  • Avere all’interno del nucleo almeno un minore;
  • Presentare un Isee non superiore a 15.000 euro;
  • Non essere percettori di altri sussidi, strumenti di inclusione sociale o sostegno alla povertà.

I Comuni comunicheranno l’idoneità ai cittadini, che potranno poi ritirare la carta fisica direttamente presso gli uffici postali.

Cosa si può comprare e gli sconti nei supermercati

La carta è destinata all’acquisto esclusivo di beni alimentari di prima necessità con divieto assoluto per gli alcolici. L’obiettivo del provvedimento è sostenere la spesa quotidiana puntando sulla qualità e sui prodotti della filiera nazionale, in particolare le eccellenze DOP e IGP: carni, pesce, latte e derivati, uova, olio, ortaggi, pane, pasta, miele, zucchero, caffè e bevande analcoliche.

A potenziare il valore della misura si aggiunge lo sconto del 15% garantito dalle convenzioni che il Ministero dell’Agricoltura (Masaf) ha rinnovato con la grande distribuzione (tra cui Federdistribuzione, ANCC Coop, ANCD Conad e Lidl). Lo sconto è cumulabile con le promozioni già in corso nei punti vendita.

Lollobrigida: «Risorse subito per far fronte alla congiuntura»

Il provvedimento è stato presentato congiuntamente dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dalla ministra del Lavoro Marina Calderone, dal presidente dell’Inps Gabriele Fava, dal direttore generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco, oltre ai rappresentanti di Federdistribuzione e Anci.

«Abbiamo concentrato l’intervento biennale, prima era annuale. C’è una prima tranche da 500 euro per l’annualità 2026 e un secondo intervento in aprile di ulteriori 500 euro per l’annualità 2027, per concentrare gli interventi in una fase di difficoltà», ha spiegato il ministro Lollobrigida. «Se dovesse permanere la difficoltà il Governo troverà soluzioni, ma oggi intanto concentriamo l’intervento».

A chi chiedeva se l’anticipo della seconda tranche fosse legato a scadenze elettorali, il ministro ha risposto: «Siamo in una fase di particolare congiuntura storica, occorre mettere in campo più risorse disponibili nel più breve tempo possibile. Non è che perché si vota a breve non si fa niente, mi sembrerebbe un assurdo».