Gestiva l’attività incassando regolarmente i soldi dei clienti ma annullando i costi delle bollette grazie a un allaccio abusivo alla rete pubblica. Il furto di energia elettrica scoperto a Colleferro è però solo il primo tassello di un pesante dossier emerso durante un controllo a tappeto che ha portato alla chiusura immediata di un ristorante della zona. L’operazione è stata messa a segno dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Colleferro e della Stazione di Gavignano, affiancati dagli specialisti del NAS e del NIL.
Oltre al furto di energia elettrica i controlli hanno fatto emergere altre criticità: sanzioni per più di 20.000 euro
L’ispezione all’interno del locale è nata nell’ambito di una serie di verifiche congiunte sulla irregolarità degli esercizi commerciali del territorio. Davanti ai contatori del ristorante, i militari e i tecnici di Enel Distribuzione hanno subito individuato il bypass artificiale che permetteva alla struttura di attingere gratis all’illuminazione pubblica per alimentare cucine e frigoriferi. Per la titolare del locale, una 54enne del posto, è scattata la denuncia a piede libero per furto aggravato.
Personale non in regola e sporcizia in cucina
Il controllo si è poi spostato sul retro dell’attività, dove gli ispettori del Nucleo Lavoro (NIL) hanno scoperto la presenza di lavoratori in nero e il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza del personale. Negli stessi minuti, gli uomini del NAS hanno passato al setaccio le cucine e le dispense, riscontrando gravi carenze igienico-sanitarie e la totale mancanza di tracciabilità degli alimenti, conservati senza alcuna indicazione sulla provenienza dei prodotti come invece imposto dalle leggi europee.
Sospensione della licenza e maxi sanzione
Le violazioni accumulate all’interno della struttura, a partire dal furto di energia elettrica, hanno spinto i Carabinieri a decretare l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale, bloccando il servizio e chiudendo le porte del ristorante fino al ripristino delle condizioni di legge. Oltre ai risvolti penali legati alla truffa sulla corrente, alla proprietaria sono state notificate sanzioni amministrative e penali per un valore che supera i 20.000 euro complessivi.
Poche settimane fa, un caso analogo di furto di energia elettrica si è verificato nel territorio del comune di Ardea. Puoi leggere l’articolo completo cliccando su questo link.

















