Il violento temporale che si è abbattuto oggi sulla Capitale ha portato con sé pesanti conseguenze per la viabilità cittadina. Su Via Flaminia è scattata la chiusura parziale della strada, dopo l’allagamento di un sottopasso: stop al traffico verso Tor di Quinto.
Il maltempo ha provocato l’allagamento del sottopasso Euclide, via Flaminia chiusa: ecco tutti i dettagli e i disagi per la viabilità
Via Flaminia è chiusa al km 8,500, in direzione viale di Tor di Quinto. Causa: un allagamento nel sottopasso Euclide. Il provvedimento è scattato alle 17:43. Non c’è, al momento, un orario di riapertura fissato. La chiusura resterà attiva fino a cessate esigenze, la formula che le autorità usano quando la durata di un intervento dipende da condizioni ancora in evoluzione — in questo caso, il deflusso dell’acqua accumulata nel sottopasso.
Uno snodo strategico per la zona nord
Il tratto interessato riguarda esclusivamente la direzione verso Tor di Quinto, uno degli snodi più trafficati della zona nord della Capitale, punto di passaggio quotidiano per chi si muove tra il quadrante Flaminio e le arterie che portano verso il Grande Raccordo Anulare.
Chi percorre abitualmente questa tratta dovrà considerare tempi più lunghi o percorsi alternativi. Al momento non risultano indicazioni ufficiali su deviazioni specifiche: la segnalazione si limita al perimetro della chiusura, senza fornire un itinerario sostitutivo.
Il punto debole dei sottopassi
Situazioni di questo tipo, legate a sottopassi che si trovano sotto il livello stradale, sono tra le più sensibili in caso di piogge intense: l’acqua tende ad accumularsi rapidamente proprio nei punti più bassi della carreggiata, rendendo necessaria la chiusura precauzionale fino al ripristino delle normali condizioni di transito.
La scorsa settimana, venerdì 11 settembre 2026, il maltempo aveva provocato la chiusura della via Appia Nuova a Ciampino, all’altezza dell’aeroporto, sempre per l’allagamento di un sottopasso. Il giorno precedente, tra Ciampino e il Grande Raccordo Anulare, i Vigili del Fuoco erano intervenuti con mezzi anfibi per liberare automobilisti rimasti intrappolati nell’acqua alta. Uno scenario che si ripropone, con dinamiche quasi identiche, a distanza di una settimana.




















