Rimosse le piastrelle, ha riaperto l’ unico chiosco-bar attivo sulle spiagge libere di Ostia

Chiuso per l’ordine di rimuovere le piastrelle della pavimentazione e altre difformità edilizie, ha riaperto l’unico chiosco bar attivo delle spiagge libere urbane di Ostia

Riaperto l'Hakuna Matata, il chiosco-bar fatto chiudere per difformità edilizie che sono state sanate - canaledieci

Hanno diligentemente rimosso le piastrelle che costituivano la pavimentazione del chiosco e sistemato piccole difformità edilizie. Così i gestori del chiosco-bar Hakuna Matata di Ostia hanno potuto tornare a servire caffè e aperitivi.

Chiuso per l’ordine di rimuovere le piastrelle della pavimentazione e altre difformità edilizie, ha riaperto l’unico chiosco bar attivo delle spiagge libere urbane di Ostia

E’ tornato a lavorare l’unico chiosco-bar attivo sulle spiagge libere attrezzate urbane di Ostia. L’amministrazione capitolina il 27 aprile ne aveva ordinato la chiusura per consentire la rimozione di alcune difformità edilizie: l’impiego di piastrelle di ceramica come pavimentazione del piano strada del punto ristoro, il camminamento in legno sull’arenile ai piedi della scala, alcuni frangivento e un’altezza superiore di qualche centimetro del magazzino.

Gli operai della cooperativa che ha ottenuto la concessione demaniale dal Comune di Roma, hanno lavorato sodo per rimuovere le piastrelle e sostituirle con assi di legno, smantellare le pedane in legno e i frangivento appoggiati sulla sabbia e innalzare il piano del magazzino per ridurne il volume.

Rimosse le piastrelle, ha riaperto l' unico chiosco-bar attivo sulle spiagge libere di Ostia 1
Ha riaperto l’Hakuna Matata, unico chiosco-bar attivo sulle spiagge libere urbane di Ostia – canaledieci

Resta irrisolta la questione dei due manufatti che nel 2002 il V Dipartimento del Comune di Roma aveva richiesto, autorizzato e finanziato per favorire l’inclusione dei diversamente abili. Si tratta, infatti, della piccola infermeria, con annessi bagni e spogliatoio per disabili.  L’Ufficio Tecnico, che considera abusivi quei casotti in legno, non troverebbe riscontro ai titoli edilizi esibiti in originale dai concessionari e per questo ha concesso una proroga rispetto alla loro demolizione. Ci sarà tempo fino a settembre affinchè dagli archivi dell’amministrazione locale riemergano le copie dei permessi.