Degrado vicino alla Fontana dello Zodiaco a Ostia. Arpa: “Il Campidoglio tolga macerie e rifiuti”

Ostia affonda sotto il peso delle macerie nella zona dove sorge la Fontana dello Zodiaco

Sorvolo del 9 gennaio 2025: il mare è a ridosso delle fondamenta della fontana dello Zodiaco. Distrutto il bar, l'erosione ha iniziato a distruggere il ristorante dello Shilling

Mentre le ruspe mobilitate dal Campidoglio affondano le loro benne anche sugli abusi edilizi dello stabilimento Village un altro scempio fa mostra di sé nei pressi della rotonda dove sorge la Fontana dello Zodiaco che fu salvata, in extremis, dalla Regione Lazio tramite la costruzione a tambur battente di una scogliera artificiale di contenimento contro l’avanzata inesorabile del mare sulla costa di Ostia Lido.

Ostia affonda sotto il peso delle macerie nella zona dove sorge la Fontana dello Zodiaco

Rifiuti e macerie campeggiano intorno a quella barriera formata da scogli posizionati proprio sotto il parapetto della Fontana e nelle sue immediate adiacenze.

Strutture pericolanti

Ed è sempre la Regione Lazio, attraverso l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), a chiedere agli uffici competenti del comune di Roma Capitale di rimuovere i detriti provocate dall’azione devastante delle onde per restituire decoro a uno degli spazi un tempo più iconici delle spiagge di Levante dove alcuni giorni fa sono intervenuti anche i mezzi dei vigili del fuoco.

Tra gli stabilimenti dello Sporting Beach e dello Shilling giacciono ancora strutture pericolanti che, da mesi, vengono progressivamente trascinati a pochi metri dalla battigia dalle mareggiate e che rappresentano un concreto rischio ambientale per la sicurezza della balneazione.

Arpa Lazio ricorda, inoltre, che l’amministrazione capitolina può intervenire direttamente sul demanio marittimo che esula dal ristretto ambito delle sue competenze territoriali per poi rivalersi sui soggetti obbligati agli interventi di manutenzione al fine di recuperare i costi sostenuti per la bonifica dell’arenile.

L’esposto alla Procura della Repubblica

L’ente regionale si è attivato anche alla luce di un esposto presentato da Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia presso il X Municipio, e inviato anche alla Procura della Repubblica e alla Capitaneria di Porto di Roma in cui si sollecita “il ripristino dello stato dei luoghi” evidenziando come “spetti al sindaco di Roma adottare le necessarie ordinanze” per provvedere alla rimozione dei resti e al ripristino dei luoghi a tutela dei visitatori e dei frequentatori delle spiagge interessate.

Basta passerelle elettorali sul X Municipio -protesta Conforzi- questo territorio merita molto di più di conferenze stampa e visite simboliche. La gestione del mare da parte della Giunta Gualtieri ha spinto Ostia in uno dei momenti più fragili e problematici della sua storia recente con spiagge libere prive di servizi, stabilimenti abbandonati, imprenditori lasciati nell’incertezza e un territorio sempre meno capace di accogliere cittadini e turisti”.

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