Pampuelo sta per compiere cento anni a due passi dal mare di Ostia. E Apecultura, un’associazione di promozione sociale a carattere giovanile attiva a Ostia e nel suo territorio ricco di risorse ambientali spesso abbandonate al loro destino, organizza un evento con un fitto programma di iniziative per festeggiarlo.
Pampuelo sta per compiere cento anni e si è salvato grazie al sostegno di Apecultura che organizza un evento gratuito per celebrarne la longevità
Pampuelo è un albero situato all’angolo tra via Oletta e viale della Vittoria in un angolo del Lido di Roma che l’associazione si è prodigata per impedire l’estinzione della pianta ad alto fusto sino ad allora condannata a vivere nel bel mezzo di una discarica.
Il progetto di recupero, partito dal basso, ha consentito negli ultimi cinque anni di trasformare quello spazio in un contesto degno dell’esemplare che lo caratterizza. Una Phytolacca Dioica, comunemente Fitolacca, altrimenti conosciuta come albero dell’Ombù, originaria delle pampas argentine e caratterizzata da un tronco molto largo e legno tenero.
Un monumento all’ambiente
Pampuelo è l’appellativo derivante da una fusione linguistica, crasi, adoperata per indicare questo gigante delle distese sudamericane che ha una longevità centenaria e un’importanza storica e culturale a livello planetario tanto da essere riconosciuto come un monumento ambientale.
Per festeggiare questo simbolo di rinascita Apecultura invita tutti i cittadini domani, domenica 10 maggio, dalle 10.00 alle 22.00 per condividere un successo dovuto alla tenacia e all’impegno dei volontari.
“Pampuelo -sottolineano i sostenitori dell’associazione- non è solo un albero, è la prova che il cambiamento è possibile. Che prendersi cura di un luogo significa, inevitabilmente, prendersi cura anche delle persone che lo abitano”.
“In un tempo in cui le risorse del pianeta sembrano esaurirsi troppo in fretta, questo piccolo grande risultato ci ricorda che ogni gesto conta. Che lottare per l’ambiente e per la comunità è necessario. Ora più che mai”.
Overshoot Day
Non si tratta di una data casuale quella di domani. Il 3 maggio scorso, ricorda Apecultura, l’Italia ha dovuto fare i conti con l’”Overshoot Day”.
In appena 123 giorni il nostro Paese ha, infatti, già consumato tutte le risorse naturali che il Pianeta è in grado di produrre in un intero anno, tra l’altro tre giorni più velocemente rispetto ai valori registrati lo scorso anno.
Questo significa che, a partire da quella data, a livello mondiale la Penisola da sola ha iniziato ad accumulare un debito ecologico con il futuro poiché sta utilizzando risorse che non potranno essere restituite a Madre Natura nel corso del 2026.
La stima è frutto degli studi compiuti da Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale che promuove la sostenibilità misurando l’impronta ecologica del mondo.
In questo contesto è importante invertire la rotta a partire dai nostri comportamenti quotidiani e stili di vita.
E Pampuelo è lì per ricordarcelo.




















