Una donna di 34 anni, potrebbe essere l’ultima vittima finita nel mirino di una banda di topi d’appartamento che, dopo aver forzato la sua auto in sosta, era riuscita a impossessarsi delle chiavi di casa e del libretto di circolazione. Proprio consultando i documenti, i malviventi avevano ottenuto l’indirizzo esatto della vittima, raggiungendo in pochi minuti il suo appartamento per svaligiarlo indisturbati.
Topi d’appartamento bloccati davanti alla porta con le chiavi sottratte poco prima: la vittima era convinta di aver solo subito un danno all’auto
Tutto ha avuto inizio durante un servizio di pattugliamento notturno dei Carabinieri, quando l’attenzione degli investigatori è stata attirata da un’auto a noleggio che si muoveva con lentezza sospetta tra i veicoli parcheggiati.
A bordo, due uomini, cittadini cileni di 23 e 25 anni, stavano studiando gli abitacoli, non alla ricerca di spiccioli o autoradio, ma puntando a obiettivi ben più strategici.
Il loro obiettivo era trovare un mazzo di chiavi dimenticato e i documenti della vettura, strumenti necessari per mettere in atto un piano criminale coordinato, e trasformare un furto su auto in un’irruzione domestica.
Dal cruscotto alla porta di casa
Il metodo utilizzato dai soggetti era tanto semplice quanto efficace. Una volta forzata la portiera dell’auto della vittima, i due non si sono limitati a rovistare, ma hanno prelevato il mazzo di chiavi dell’abitazione e la carta di circolazione riposta nel cruscotto.
Questo documento, che riporta per legge la residenza del proprietario, era diventato così una “mappa” con cui, ottenute le coordinate, si dirigevano immediatamente verso l’indirizzo indicato, convinti di poter accedere all’appartamento senza dover forzare la serratura e con la certezza che la proprietaria fosse ancora lontana, poiché la sua auto era rimasta parcheggiata a km di distanza.
L’intervento e la cattura
Il piano è invece andato in fumo proprio sulla soglia dell’abitazione. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina e della Stazione Roma Alessandrina, che avevano seguito i sospettati fin dal parcheggio senza mai perderli d’occhio, sono usciti allo scoperto non appena i due hanno tentato di infilare le chiavi nella toppa della porta blindata.
Gli uomini sono stati bloccati e perquisiti sul posto: oltre alle chiavi e al libretto appena sottratti, sono stati trovati in possesso di diversi arnesi atti allo scasso, pronti per essere utilizzati qualora la vittima avesse avuto installati ulteriori sistemi di protezione o catenacci interni.
A seguito della flagranza, i due giovani, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso e tentato furto in abitazione.
Portati nelle aule di piazzale Clodio per il rito direttissimo, l’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento restrittivo.
Dall’auto all’appartamento: il nuovo incubo dei furti tra Roma Sud e il Litorale romano
L’inquietante tecnica dei “topi d’auto”, protagonista dei recenti arresti al Torrino, segue di pochi giorni episodi simili avvenuti a Ostia Antica e l’Isola Sacra. Mentre un carabiniere fuori servizio cenava in un ristorante, i ladri hanno forzato la sua Fiat 500 prelevando chiavi e libretto di circolazione.
Proprio grazie ai documenti, i malviventi erano risaliti all’indirizzo della suocera del militare, svaligiandone l’abitazione. Il colpo è degenerato in violenza quando il figlio della donna ha sorpreso i quattro criminali, restando ferito durante la fuga dei ladri. Le forze dell’ordine, indagano ora su questa pericolosa escalation criminale che ha trasformato in almeno tre casi accertati, una sosta al parcheggio in una violazione domestica.




















