Bimbo caduto dal terzo piano: il cuore di Sebastian tiene. Come sta e le notizie dal Gemelli

Il bimbo respira da solo e reagisce agli stimoli, ma resta in prognosi riservata al Policlinico Gemelli. Il padre indagato per abbandono di minore

C’è uno spiraglio di speranza per Sebastian, il bimbo di 5 anni precipitato mercoledì pomeriggio dal terzo piano della sua abitazione, a Montelanico, vicino Roma.

Il bimbo respira da solo e reagisce agli stimoli, ma resta in prognosi riservata al Policlinico Gemelli. Il padre indagato per abbandono di minore

A oltre 48 ore dal drammatico volo di nove metri, il cuore del bambino tiene duro: ricoverato nel reparto di Terapia intensiva pediatrica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, Sebastian respira spontaneamente e reagisce agli stimoli. La prognosi resta riservata e il quadro clinico complesso, ma i medici confermano i primi incoraggianti segnali di ripresa.

Le condizioni di salute: l’impatto e i traumi ortopedici

A limitare conseguenze potenzialmente fatali sarebbe stata la dinamica della caduta. Il bambino è infatti precipitato al suolo impattando prima con le gambe: questo ha attenuato la violenza del trauma cranico, trasferendo gran parte dell’urto sugli arti inferiori.

Dall’ospedale romano fanno sapere che sono attualmente in corso i trattamenti specialistici per ridurre e curare i gravi traumi ortopedici riportati. I sanitari precisano che è ancora troppo presto per valutare eventuali risposte verbali, ma il fatto che il piccolo riesca a respirare senza il supporto dei macchinari alimenta la fiducia dei medici e dei familiari. Da mercoledì pomeriggio, la madre e il padre stazionano ininterrottamente fuori dal reparto, sostenuti dall’affetto di un’intera comunità che prega per il risveglio del bambino.

La dinamica dell’incidente a Montelanico

Il dramma si è consumato intorno alle 16:30 di mercoledì in un appartamento di corso Giovanni XXIII a Montelanico, piccolo centro di duemila abitanti vicino a Colleferro dove la famiglia — di origine colombiana e in attesa del permesso di soggiorno — si era trasferita da pochi mesi.

Mentre la madre si trovava al lavoro, il padre di 34 anni è uscito di casa insieme alla figlia maggiore per sbrigare una rapida commissione, lasciando Sebastian addormentato nel letto. «Stava dormendo, non volevo svegliarlo. Saremmo rientrati nel giro di pochissimi minuti», ha raccontato l’uomo agli inquirenti.

Poco dopo l’uscita del papà, tuttavia, il piccolo si è svegliato e ha raggiunto il balcone per giocare. Per recuperare un giocattolo caduto in cortile Sebastian si è arrampicato sulla ringhiera, è rimasto appeso per pochi istanti ed è poi precipitato nel vuoto per quasi dieci metri.

Il ritrovamento del giocattolo sull’asfalto, a poca distanza dal punto dell’impatto, ha confermato la ricostruzione dell’incidente. Ad allertare subito il 112 è stato un gruppo di adolescenti che si trovava nel piazzale e ha assistito impotente alla scena, permettendo l’invio immediato dei soccorsi e dell’elisoccorso.

Le indagini: il padre indagato

Sull’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri. Nel frattempo, la Procura ha iscritto il padre del bambino nel registro degli indagati con l’accusa di abbandono di minore, una posizione giudiziaria la cui gravità dipenderà anche dall’evoluzione delle condizioni di salute del piccolo nei prossimi giorni.