Al via le aperture straordinarie al Mausoleo di Sant’Elena: visite guidate serali tra storia e archeologia

Mausoleo di Sant’Elena e Catacombe: il calendario delle visite notturne straordinarie per scoprire i tesori della Via Casilina

Nella foto la vista dall'alto del Mausoleo di Sant’Elena

Esistono luoghi a Roma dove il nome di un intero quartiere racconta una storia antica di diciassette secoli. È il caso di Tor Pignattara, un quadrante della città che deve la sua identità a un monumento grandioso e sorprendente: il Mausoleo di Sant’Elena. Questo gigante di calcestruzzo, che ancora oggi domina il paesaggio lungo la via Casilina, non è solo una tomba imperiale, ma un capolavoro di ingegneria romana capace di sfidare il tempo e l’oblio.

Mausoleo di Sant’Elena e Catacombe: il calendario delle visite notturne straordinarie per scoprire i tesori della Via Casilina

Il soprannome medievale del monumento, “Torre delle Pignatte”, svela un dettaglio tecnico affascinante che i visitatori possono osservare ancora oggi.

Per alleggerire l’imponente cupola del mausoleo, gli architetti dell’epoca inserirono nel conglomerato di calcestruzzo alla base della copertura delle anfore vuote, chiamate popolarmente “pignatte”.

Questa soluzione ingegneristica non solo permise alla struttura di reggere pesi enormi, ma finì per battezzare l’intera zona circostante, cristallizzando nel nome del quartiere un segreto costruttivo della Roma antica.

Originariamente, il sito faceva parte di una vasta proprietà imperiale nota come “ad duas lauros”, così chiamata per la presenza di due alberi di alloro. Prima di diventare il luogo di sepoltura della madre di Costantino, l’area ospitava il cimitero degli equites singulares, i cavalieri della guardia imperiale, testimoniando l’importanza strategica e simbolica di questo quadrante sud-orientale della città.

Da Monumento Imperiale a Santuario Cristiano

Tra il 315 e il 326 d.C., l’imperatore Costantino decise di onorare i martiri Marcellino e Pietro, vittime delle persecuzioni di Diocleziano, costruendo una basilica circiforme.

Accanto a questa, sorse il Mausoleo circolare, inizialmente concepito forse per lo stesso imperatore, ma poi destinato alla madre Elena. La struttura, con un diametro di oltre 20 metri, si articolava in due cilindri sovrapposti e ospitava otto nicchie; in quella più grande risplendeva il celebre sarcofago in porfido rosso, oggi custodito e ammirato ai Musei Vaticani.

Con il passare dei secoli, il complesso subì profonde trasformazioni. Tra l’XI e il XII secolo, dopo la traslazione dei resti di Sant’Elena, il monumento andò incontro a un lento declino.

Nel Seicento, le rovine imperiali accolsero al loro interno una piccola chiesa e una canonica, fino ad arrivare all’epoca di Pio XI, quando fu eretta la chiesa moderna che oggi affianca le antiche mura romane, mantenendo viva la devozione verso i santi titolari delle catacombe sottostanti.

Il restauro del 2025: accessibilità e nuove scoperte

A novembre 2025 è stato completato un ambizioso progetto di valorizzazione e restauro che ha cambiato il volto del sito. L’intervento non si è limitato al consolidamento delle strutture, ma ha puntato con decisione sull’accessibilità universale: l’installazione di rampe, montascale e pannelli tattili permette oggi a tutti di scoprire questo patrimonio senza barriere.

Una delle novità più emozionanti è la riapertura del passaggio settecentesco. Questo tunnel storico collega direttamente l’Antiquarium del Mausoleo, dove sono esposti reperti millenari, monete, unguentari e le celebri “pignatte” in marmo e terracotta, con le sottostanti Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro.

Un percorso verticale che permette di scendere fisicamente nelle viscere della storia, passando dagli onori imperiali al silenzio della Roma sotterranea.

Calendario e modalità di visita: le aperture straordinarie

Per chi desidera scoprire questo tesoro, la Soprintendenza Speciale di Roma ha predisposto un calendario ricco di appuntamenti. Il sito sarà aperto eccezionalmente in occasione delle festività del 25 aprile e del 1° maggio, con i seguenti orari: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00, accessibile con biglietto ordinario.

Inoltre, a partire dal 9 maggio, inizierà un atteso ciclo di aperture serali straordinarie. Durante queste serate, il Mausoleo di Sant’Elena e l’annesso Antiquarium saranno visitabili al costo promozionale di 3 €, dalle 19:00 alle 21:45 (ultimo ingresso ore 21:15), senza obbligo di prenotazione.

Per chi desidera integrare la visita con le Catacombe, saranno disponibili visite guidate dedicate. Le date da segnare in calendario per queste suggestive esperienze notturne il 9 e 16 maggio, il 13 e 27 giugno e l’11 e 25 luglio,

Per i gruppi accompagnati da una propria guida, è consigliabile coordinarsi preventivamente scrivendo all’indirizzo email dedicato: santimarcellinoepietro@gmail.com. Un’occasione imperdibile per riscoprire, sotto la luce della luna o dei nuovi restauri, uno dei pilastri della storia imperiale e cristiana di Roma.