Riaperture sul Lungomare di Ostia: firmate concessioni per cinque strutture tra cui uno storico ristorante 

Svolta inaspettata soprattutto per uno storico ristorante di Ostia che torna in attività dopo anni di degrado e abusivismo: pronte firme per altre riaperture sul Lungomare

Arrivata in queste ore la firma delle prime concessioni demaniali marittime a Ostia, che segna un punto di svolta a pochi giorni dall’inizio della stagione balneare, in particolare per alcune note strutture del lungomare. Come noto, le concessioni avranno validità solo per un anno, e dunque sboccheranno e regolarizzeranno la situazione degli stabilimenti balneari e del ristorante, solo per questa stagione estiva.

Svolta inaspettata soprattutto per uno storico ristorante di Ostia che torna in attività dopo anni di degrado e abusivismo: pronte firme per altre riaperture sul Lungomare

L’operazione amministrativa permette la ripresa immediata delle attività in spazi strategici, garantendo ai cittadini, per i prossimi mesi fino alla riconsegna a fine stagione, il ritorno a una piena fruizione del mare in condizioni di sicurezza e legalità, dopo lunghi periodi di abbandono e complessi iter giudiziari.

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Il caso del ristorante Lido: una riapertura attesa da anni

Uno degli aspetti più rilevanti di questo pacchetto di provvedimenti con durata annuale, riguarda il ristorante Lido, sul Lungomare ostiense. Per lungo tempo, la percezione collettiva è stata quella di un sito ormai perduto a causa di presunti abusi edilizi e irregolarità che rendevano difficile ipotizzare un ritorno in attività.

In questo contesto, la firma della concessione specifica per la parte del ristorante, appare come un risultato significativo. Il recupero di questa porzione della struttura permette di riattivare i servizi di ristorazione, superando uno stallo che aveva alimentato anche il degrado in quel tratto lungomare. Un segnale di ripristino funzionale per un luogo simbolo della storia balneare romana, che potrà ora essere riqualificato e restituito alla vita sociale del Litorale romano.

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La bonifica del Village e il ripristino della legalità

Parallelamente al Lido, l’attenzione si è concentrata sul Village, che rappresenta uno dei casi più complessi del litorale romano. Nonostante il sequestro giudiziario del 2018, nell’ambito di operazioni contro la criminalità organizzata, la struttura ha subito un lungo periodo di abbandono, trasformandosi in un rifugio abusivo che neanche l’Agenzia per i beni sequestrati è riuscita inizialmente a proteggere. Prima di giungere alla firma della nuova concessione, l’area è stata oggetto di una massiccia operazione di bonifica e sgombero gestita dalla Direzione Rigenerazione del Litorale.

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Questi interventi sono stati fondamentali per eliminare le tracce di incuria e trasformare un bene simbolo di illegalità in un presidio attivo sul territorio. La restituzione di questo spazio alla cittadinanza rappresenta una delle tappe principali del piano di valorizzazione costiera, mirando a integrare nuovamente la struttura nell’offerta turistica regolare del litorale.

Il degrado degli stabilimenti storici

La situazione di “limbo” burocratico tra vecchie e nuove gestioni ha colpito duramente altre icone di Ostia, come il Marechiaro (settore Miramar) e La Casetta. In assenza di sorveglianza, il Marechiaro si è trasformato in una baraccopoli con giacigli di fortuna sotto le cabine, mentre La Casetta, dichiarata decaduta per abusivismo, è stata recentemente colpita da un grave incendio.

Il blocco delle concessioni e le prossime scadenze

L’intervento amministrativo ha riguardato un primo nucleo di cinque strutture, includendo oltre a Village e Lido anche gli stabilimenti Plinius, El Miramar e Zenit. Si tratta dell’avvio di una procedura sistematica di riordino che non si esaurisce con questi primi atti. Già dai primi giorni della prossima settimana è programmata la sottoscrizione di ulteriori titoli demaniali che interesseranno altre realtà balneari come Edonè, Elmi, Bicocca e Kelly’s.

Questo cronoprogramma è finalizzato a dotare i gestori dei titoli necessari per operare correttamente durante la stagione estiva, assicurando che i servizi obbligatori, come l’assistenza ai bagnanti e il monitoraggio delle spiagge, siano pienamente operativi su ampi tratti di costa.

Pulizia a Castel Porziano e rimozione delle opere abusive

Il piano di riqualificazione tocca anche le spiagge libere di Castel Porziano, dove le concessioni per i chioschi sono state rinnovate per permettere l’apertura stagionale. In queste ore, squadre operative in collaborazione con Ama stanno procedendo alla pulizia straordinaria dei “cancelli”, i varchi d’accesso alle dune, per rimuovere i detriti accumulati durante i mesi invernali.

Al contempo, prosegue l’attività di rimozione delle opere abusive lungo tutto il litorale. La demolizione delle strutture irregolari è una condizione tecnica necessaria per consentire all’amministrazione di rientrare in possesso delle aree e procedere con le assegnazioni trasparenti. L’obiettivo è quello di garantire una stagione ordinata, con spiagge libere da ostacoli e stabilimenti che operano nel pieno rispetto delle norme vigenti.