Un’aggressione violenta ai danni di una troupe televisiva del programma Mediaset Fuori dal Coro è costato il carcere a un 63enne di Ostia ai domiciliari. Non è bastata l’aggressività verbale a fermare le telecamere, ma è stata proprio quella spavalderia davanti all’obiettivo a spalancargli le porte di Rebibbia.
L’aggressione in diretta e le minacce. Un 63enne di Ostia finisce a Rebibbia dopo aver tentato di investire giornalisti di Fuori dal coro, Rete 4
Un uomo di 63 anni, già agli arresti domiciliari a Ostia Levante, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del X Distretto Lido e condotto a Rebibbia.
L’episodio, che ha fatto rapidamente il giro dei social e dei siti d’informazione, è avvenuto durante un servizio dedicato al fenomeno delle case occupate e degli affitti non pagati.
Alla vista dei giornalisti che chiedevano conto della sua situazione abitativa, l’uomo — che stava scontando una pena per reati legati a stupefacenti e contro il patrimonio — è sceso in strada dando sfogo a tutta la sua rabbia.
“Se non pago l’affitto sono xxxx miei…Ve ne dovete andare”, ha urlato contro la giornalista, prima di risalire in auto e sfiorare la troupe con una manovra azzardata, rischiando di investire l’inviata del programma condotto da Mario Giordano.
Dalle telecamere alle manette
Le immagini trasmesse in tv non sono sfuggite agli investigatori della Polizia di Stato. Gli agenti del Distretto Lido, dopo aver analizzato il filmato e identificato il soggetto, hanno immediatamente inviato una segnalazione alla Magistratura di sorveglianza.
La valutazione dei giudici è stata immediata e senza appello: l’atteggiamento aggressivo e le minacce rivolte ai cronisti sono stati giudicati incompatibili con il regime della detenzione domiciliare. Il beneficio della misura alternativa è stato quindi revocato.
Il trasferimento a Rebibbia
Nella giornata di ieri, gli stessi poliziotti che presidiano il litorale romano hanno raggiunto l’appartamento del familiare dove il 63enne risiedeva. Dopo la notifica del provvedimento di sospensione della misura alternativa, l’uomo è stato prelevato e trasferito presso la casa circondariale di Roma Rebibbia.

















