Buche giganti e asfalto devastato mettono in difficoltà i residenti dell’Infernetto: “Strada inagibile, viviamo nel fango come maiali” (VIDEO)

Le profonde buche e il manto stradale deteriorato mettono a rischio la sicurezza dei cittadini, creando gravi disagi e danni ai veicoli

Nel quartiere dell’Infernetto molte strade private a pubblico transito sono ormai impraticabili. I residenti del quartiere del X Municipio denunciano buche grandi come crateri e un manto stradale devastato che rende difficile camminare e guidare senza rischi. Alcuni volontari hanno provato a rattoppare le strade, ma il problema resta costante e molto grave.

Le profonde buche e il manto stradale deteriorato mettono a rischio la sicurezza dei cittadini, creando gravi disagi e danni ai veicoli

Una residente spiega la gravità della situazione: “La strada é piena di buche e non si può proprio camminare. Alcuni volontari l’hanno rattoppato e dato una sistemata, ma solo un pochin, perché la macchina proprio mi si è rotta del tutto. A me fa proprio pietà.”

I disagi sono diffusi in tutto quartiere situato nel Decimo Municipio, soprattutto nelle strade private a pubblico transito, dove i cittadini si trovano costretti a gestire autonomamente la manutenzione.

Le profonde voragini e la scarsa illuminazione rendono l’arteria estremamente pericolosa, specialmente nelle ore notturne.

Un’altra cittadina spiega la complessità delle circostanze, con l’Infernetto che a livello stradale é disastrato: “Purtroppo le buche si riformano, quindi è proprio un’impresa immane quella che viene richiesta ai residenti: farla, rifarla, rifarla, rifarla ogni volta è impossibile starci dietro. Ci dovrebbe essere un’amministrazione comunale che dà supporto ai cittadini proprio per questo tipo di questioni. Non può essere tutto a carico nostro, sebbene ci sia stato un bando dell’amministrazione comunale in cui veniva rilasciato un milione di euro proprio per il rifacimento di queste strade.”

La residente aggiunge: “I soldi del bando comunque, adesso dicono che sono stati ricollocati per problemi della ditta assegnataria, perché era già stato assegnato tutto fatto tutto. Quindi siamo passati da una strada di interesse pubblico con un bando assegnato al ‘fatevela da soli’. Un milione di euro era quello che avevano preventivato, ce li dobbiamo mettere noi. Noi dobbiamo aspettare dei pareri da non si sa chi, non si sa quando i lavori li dobbiamo fare noi, però non li possiamo fare noi.”

I rischi per la sicurezza non mancano. La residente racconta di un grave episodio accaduto a sua figlia mentre era alla guida: “La strada è inagibile, viviamo come maiali praticamente perché si sta nel fango. E oltre a questo, la cosa che personalmente mi indigna in maniera estrema è che un anno e mezzo fa circa a mia figlia di 17 anni si sono rotti i freni della microcar. Sono di quelle buche, quindi si è rischiato veramente l’incidente mortale o suo o di qualcun altro coinvolto.”

I residenti denunciano anche la mancanza di azioni minime da parte dell’amministrazione: “L’Amministrazione non risponde alle PEC, non sa quello che deve dire e si contraddicono di continuo. Non è stata neanche transennata la via quando c’erano dei crateri alti quindici centimetri. Neanche quello hanno fatto. Dice soltanto che non sa quello che è stato fatto dalle amministrazioni precedenti.”

In merito è intervenuto l’assessore ai Lavori pubblici del decimo Municipio, Guglielmo Calcerano, interpellato da Canaledieci, che ha dichiarato: “Il tema della manutenzione delle strade private a pubblico transito interessa diversi quadranti del territorio, ma ogni situazione ha specifiche implicazioni. Siamo disponibili a incontrare i cittadini per individuare un percorso per la normalizzazione dell’area e per valutare la possibilità di alcuni interventi urgenti.”

I residenti sottolineano che la gestione autonoma non può sostituire la responsabilità dell’amministrazione comunale. Le strade dell’Infernetto continuano a essere a rischio, con buche e manto stradale danneggiato che creano danni alle auto e gravi disagi per chi le percorre.

Servizio Video di Gloria Piccioli