Tentato omicidio su un bus Atac: lite degenera nel sangue, con cinque coltellate 

Terrore sul bus Atac carico di passeggeri: la vittima del tentato omicidio è un 39enne, ricoverato in gravi condizioni

Una lite scoppiata per ragioni banali si è trasformata in un tentato omicidio nella tarda serata di ieri a bordo di un autobus della linea Atac 444, in viale del Casale di San Basilio a Roma. Un uomo di 39 anni è stato raggiunto da cinque coltellate sferrate da un altro passeggero di 33 anni, il quale è stato immediatamente bloccato e tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile prima che potesse far perdere le proprie tracce.

Terrore sul bus Atac carico di passeggeri: la vittima del tentato omicidio è un 39enne, ricoverato in gravi condizioni

Il grave episodio di cronaca si è consumato intorno alle 23.45, un orario in cui la linea 444 attraversa il quadrante nord-est della Capitale con pochi passeggeri a bordo del bus ATAC, dove quella che inizialmente sembrava essere una banale discussione verbale tra due passeggeri, è degenerata rapidamente in una ferocia inaudita.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle autorità, i futili motivi alla base del diverbio avrebbero spinto l’aggressore a estrarre un coltello e a scagliarsi contro il 39enne. La vittima non ha avuto il tempo di difendersi efficacemente mentre l’altro uomo sferrava i colpi in rapida successione, seminando il panico tra i presenti che hanno assistito alla scena all’interno del mezzo pubblico.

L’intervento della Radiomobile

La fortuna della vittima è stata la rapidità della segnalazione e la presenza ravvicinata di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. I militari sono riusciti a intercettare l’autobus in viale del Casale di San Basilio proprio mentre la situazione stava precipitando.

Gli uomini dell’Arma sono saliti a bordo e hanno immobilizzato il trentatreenne, il quale è stato trovato ancora in possesso del coltello utilizzato poco prima. L’arma è stata immediatamente posta sotto sequestro per essere messa a disposizione dell’autorità giudiziaria come prova regina del reato commesso. La rapidità dei Carabinieri, ha impedito che l’aggressore potesse sferrare ulteriori colpi o tentare una fuga disperata tra le vie del quartiere.

Soccorsi d’urgenza e condizioni della vittima

Mentre l’aggressore veniva ammanettato, i soccorritori del 118, giunti sul posto con un’ambulanza, si sono presi cura del ferito. Il trentanovenne presentava cinque profonde ferite da taglio che hanno reso necessario il trasporto d’urgenza, in codice rosso, presso il Policlinico Umberto I.

Le sue condizioni sono apparse subito serie a causa della perdita di sangue e della zona colpita, ma i sanitari, dopo aver stabilizzato il paziente, hanno dichiarato che l‘uomo non sembrerebbe essere in imminente pericolo di vita. Resta comunque sotto stretta osservazione medica per monitorare eventuali complicazioni interne derivanti dai fendenti ricevuti durante la colluttazione.

Il profilo dell’aggressore e il trasferimento in carcere

L’uomo arrestato è un trentatreenne di origini filippine che, fino a ieri sera, risultava essere incensurato e senza precedenti penali rilevanti. Questo dettaglio rende ancora più inquietante l’esplosione di violenza gratuita avvenuta sul mezzo pubblico.

Dopo essere stato condotto in caserma per le procedure di rito e l’identificazione formale, il pubblico ministero ha disposto il suo trasferimento immediato presso la casa circondariale di Regina Coeli. L’accusa formalizzata nei suoi confronti è quella di tentato omicidio, aggravata dal fatto di aver agito in un luogo pubblico e per motivi palesemente sproporzionati rispetto alla reazione violenta messa in atto.