Aggredita troupe Rai che indagava sugli occupanti anarchici collegati alla coppia di dinamitardi

Roma sotto massima attenzione dopo l’esplosione mortale di un ordigno di matrice anarchica e l’aggressione a una troupe giornalistica Rai intenta ad indagare

Il casolare crollato al Parco degli Acquedotti

Una troupe del TGR Lazio è stata aggredita nella mattinata di domenica 22 marzo 2026 in zona Quadraro, in via degli Angeli, mentre documentava stabili occupati da gruppi anarchici a Roma. L’operatore e l’assistente sono stati colpiti e le attrezzature danneggiate gravemente, in un episodio che ha sollevato allarme per la sicurezza dei giornalisti e per la libertà di informazione. “Si tratta di un fatto inaccettabile che colpisce non solo i professionisti coinvolti, ma anche il diritto dei cittadini a essere informati”, hanno dichiarato fonti ufficiali. L’operatore ferito ha ricevuto cure ospedaliere, mentre le autorità hanno espresso piena solidarietà alla troupe.

Roma sotto massima attenzione dopo l’esplosione mortale di un ordigno di matrice anarchica e l’aggressione a una troupe giornalistica Rai intenta ad indagare

Intanto, continuano le indagini sulla esplosione mortale avvenuta al Parco degli Acquedotti, dove due persone sono morte in un casale isolato. Le autorità stanno ricostruendo le ultime ore della coppia e valutano eventuali collegamenti con ambienti anarchici più ampi.

Proseguono le perquisizioni nella galassia anarchica, condotte alla ricerca di collegamenti, contatti e possibili complicità, con particolare attenzione alle abitazioni di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano in via degli Angeli.

Le indagini della Digos cercano di ricostruire le ultime ore della coppia morta nell’esplosione della bomba al Parco degli Acquedotti.

Il casolare appartato era stato scelto come luogo di lavoro senza destare sospetti, dove è stato realizzato un ordigno instabile con fertilizzante, che sarebbe stato posizionato in un punto non troppo lontano. Da qui l’ipotesi che l’obiettivo fosse nel quadrante sud-est della capitale.

Nella stessa area si trovano uno snodo ferroviario dell’alta velocità, il polo Tuscolano della polizia e una caserma dei carabinieri, luoghi simbolici che avrebbero potuto essere collegati a possibili campagne a favore di figure anarchiche di riferimento. Uno dei possibili moventi è attualmente al vaglio degli investigatori.

Il Comitato di analisi strategica antiterrorismo è stato convocato per valutare il contesto e prevenire rischi immediati. In città sono comparse scritte e simboli anarchici, confermando la necessità di vigilanza costante contro possibili azioni di terrorismo.

Le autorità ribadiscono l’importanza di collaborazione con i cittadini per segnalare comportamenti sospetti e garantire la sicurezza pubblica.

La vicenda ha messo in luce come la libertà di stampa sia messa a rischio da atti violenti. La solidarietà verso la troupe aggredita sottolinea che ogni aggressione ai giornalisti rappresenta una minaccia alla libertà di informazione e alla democrazia e in queste ore indagini sull’aggressione proseguono per identificare i responsabili.

Roma pertanto quindi sotto stretta sorveglianza, con controlli serrati per prevenire ogni forma di violenza e terrorismo, tutelando sia i cittadini sia chi lavora per informare e raccontare i fatti.

Per avere ulteriori informazioni e approfondire questi argomenti, leggendo gli articoli presenti nel database di Canaledieci.it basterà cliccare sulle parole chiave colorate in arancione presenti in questo articolo.