Esplosione in un casolare al Parco degli Acquedotti, trovati morti tra le macerie due anarchici

Esplosione in un casolare abbandonato al Parco degli Acquedotti, trovati morti un uomo e una donna. Le vittime due anarchici, stavano confezionando una bomba

Il casolare crollato al Parco degli Acquedotti

Tragedia in zona Parco degli Acquedotti a Roma dove questa mattina un uomo e una donna sono stati trovati morti tra le macerie di un casolare esploso in via delle Capannelle. La segnalazione è arrivata intorno alle 9:15 un runner. Le vittime sono Sara Ardizzone e Alessando Mercogliano, due anarchici ritenuti vicini al ‘gruppo Cospito’: qualcosa è andato storto mentre maneggiavano o confezionavano un ordigno.

Esplosione in un casolare abbandonato al Parco degli Acquedotti, trovati morti un uomo e una donna. Le vittime due anarchici, stavano confezionando una bomba

Dai primi accertamenti sembra che il casolare – noto come il Casale del Sellaretto, da tempo abbandonato e ritenuto ritrovo di senzatetto è crollato a seguito di una esplosione avvenuta nella tarda serata di ieri, giovedì 19 marzo.

Nonostante il rumore sordo del boato sia stato avvertito dai residenti dei quartieri vicini, scatenando il tam-tam sui social, nessuno però ha saputo fornire indicazioni su cosa fosse successo.

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Il casolare crollato

La segnalazione è arrivata solo in mattinata. Sul posto sono arrivati gli agenti del Settimo Gruppo della Polizia Locale, insieme agli agenti del commissariato Romanina, e poi i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118. Dei rilievi si stanno occupando gli agenti della Polizia Scientifica.

L’ipotesi che si potesse trattare dei corpi di due senzatetto è stata subito scartata. Le vittime, note alle forze di polizia per la loro vicinanza ai gruppi anarchici, sono state identificate dai tatuaggi.

Per le due vittime nessuno scampo

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I resti del casolare

L’ombra del terrorismo dietro all’esplosione

La scoperta dei corpi di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone tra le macerie del Casale del Sellaretto ha rivelato dietro  al crollo la presenza anarchica pronta ad agire a Roma.

Per chi indaga si trovavano nel casolare per confezionare un ordigno e, probabilmente, stavano pianificando un’azione da mettere in atto probabilmente nelle prossime settimane.

Mercogliano, in particolare, aveva un braccio mutilato, avvalorando l’ipotesi che stesse maneggiando una bomba. La Ardizzone, invece, sarebbe stata travolta dal crollo e dall’onda d’urto dell’esplosione.