Emergenza cinghiali a nord di Roma. I residenti: “Uscire con i bimbi e i cani è diventato un rischio enorme” 

Cinghiali padroni della strada anche di giorno: "Non è una lotta contro i cinghiali, ma contro degrado urbano che li attira fin dentro i giardini privati"

Branco di cinghiali a passeggio nel comune alle porte di Roma

Scaricare la spesa dall’auto e correre verso il portone per paura di un incontro ravvicinato. Non siamo in una zona boschiva isolata, ma a Fonte Nuova, precisamente in via Luigi Settembrini, dove la quotidianità dei residenti è ormai scandita dalla presenza costante e massiccia di branchi di cinghiali. La situazione, segnalata da mesi, ha superato il livello di guardia, trasformando una zona residenziale in un corridoio di passaggio per ungulati alla ricerca di cibo.

Cinghiali padroni della strada anche di giorno: “Non è una lotta contro i cinghiali, ma contro degrado urbano che li attira fin dentro i giardini privati”

Il fulcro della questione non è la presenza della fauna in sé, ma lo stato di abbandono in cui versano alcuni lotti della zona. Secondo i cittadini proprio in questa zona, lungo diversi tratti della via, insistono terreni abbandonati da anni con recinzioni completamente divelte o inesistenti.

Questi spazi sono diventati l’habitat perfetto per i cinghiali, che trovano rifugio nella vegetazione incolta per poi riversarsi in strada a qualsiasi ora, attirati anche dai secchi dell’umido rovesciati e dalla spazzatura che troppo spesso viene abbandonata illegalmente.

Lo scontro social tra animalisti e sicurezza

La denuncia, rimbalzata con forza sui gruppi social cittadini, ha sollevato un dibattito acceso. Se da un lato c’è chi invita alla tolleranza estrema e alla “condivisione degli spazi”, esortando i residenti a tenere i cani dentro casa, dall’altro la realtà di chi vive la strada è molto più complessa.

“Non si tratta di volere il male degli animali”, spiegano i residenti, molti dei quali si dichiarano apertamente vegetariani e animalisti, “ma di poter camminare sul marciapiede senza il timore che una scrofa con i cuccioli possa caricare per difendere la prole”. Il rischio per i bambini che tornano da scuola con l’autobus o per chi porta a spasso il proprio animale domestico è reale e documentato.

Una convivenza impossibile senza decoro

Il problema dei cinghiali si intreccia inevitabilmente con quello della gestione dei rifiuti. Le strade di Fonte Nuova, secondo le testimonianze, soffrono di una carenza di pulizia che funge da richiamo irresistibile per gli animali. “Una via Settembrini pulita e priva di scarti alimentari sarebbe certamente meno appetibile”, ma il primo passo resta la messa in sicurezza delle proprietà private. “Finché non ci sarà il fattaccio non si muoverà nessuno”, è il timore amaro di un cittadino, stanco di vedere i cinghiali banchettare tra i resti dell’immondizia sparpagliata sull’asfalto.

L’appello alle autorità

A corredo dell’appello social dei cittadini, sono apparse anche le foto dei branchi, che non hanno bisogno di ulteriori commenti e che fungono da richiesta documentata di un quanto mai urgente intervento da parte delle autorità competenti affinché rintraccino i proprietari dei terreni abbandonati, affinché le recinzioni vengano ripristinate e che le “foreste” private vengano sfoltite.

“Solo chiudendo i varchi da cui escono i cinghiali e garantendo il decoro urbano si potrà tornare a vivere senza la costante sensazione di pericolo. La sicurezza pubblica non può attendere oltre: la prevenzione deve arrivare prima dell’incidente” – conclude la nota.