Villa Pamphili, i medici legali: “Anastasia e la figlioletta strangolate. La piccola non mangiava da giorni”

In aula le testimonianze dei medici del Gemelli: madre e figlia uccise in momenti diversi nel parco di Villa Pamphili. La bambina aveva lo stomaco vuoto, chiesta perizia psichiatrica per l’imputato

La giovane mamma assassinata a Villa Pamphili con la figlioletta e l'americano ora indagato dei loro omicidi

Sono state strangolate entrambe, in giorni diversi. Prima la mamma, Anastasia Trofimova, e poi figlioletta Andromeda, neanche un anno. La piccola prima di essere uccisa dal papà è stata lasciata senza pappa per ore e ore, forse giorni. Emergono nuovi particolari sull’orrore di Villa Pamphili.

In aula le testimonianze dei medici del Gemelli: madre e figlia uccise in momenti diversi nel parco di Villa Pamphili. La bambina aveva lo stomaco vuoto, chiesta perizia psichiatrica per l’imputato

È quanto hanno riferito in aula i medici legali del Policlinico Gemelli, chiamati a testimoniare nel processo davanti alla Prima Corte di Assise di Roma per il duplice omicidio avvenuto nel parco di Villa Pamphili.

Alla sbarra c’è Francis Kaufmann, presente in aula, accusato di aver ucciso la compagna e la figlia. Secondo quanto emerso dalle autopsie, Anastasia sarebbe stata strangolata tra il 3 e il 5 giugno, mentre la piccola Andromeda sarebbe morta tra le 24 e le 35 ore precedenti al ritrovamento dei corpi, avvenuto il 7 giugno: presumibilmente nel pomeriggio o nella serata del 6.

Il primo a essere rinvenuto era stato il corpo della bambina, nudo, a pancia in giù, con diverse escoriazioni. Poco distante, mentre erano ancora in corso i rilievi, era stato scoperto il cadavere della madre, parzialmente coperto da un telo di plastica. Proprio la presenza del sacco e le alte temperature di quei giorni avrebbero accelerato il processo di decomposizione, rendendo le condizioni del corpo della donna molto più compromesse rispetto a quelle della figlia.

La putrefazione maschera ma non cancella“, ha spiegato uno dei tre medici rispondendo alle domande del pubblico ministero Antonio Verdi. Nonostante l’avanzato stato di decomposizione, gli esami avrebbero escluso patologie pregresse a carico della donna. Nel corpo di Anastasia sarebbe stata inoltre rilevata una quantità di alcol tale da ridurne la capacità di difesa.

Un dato particolarmente drammatico riguarda la bambina: lo stomaco era completamente vuoto. Un elemento che, secondo i consulenti, indica come non mangiasse da giorni prima della morte.

La difesa punta sulla perizia psichiatrica

La difesa di Kaufmann, rappresentata dall’avvocato Paolo Foti, ha chiesto una perizia psichiatrica per accertare la capacità dell’imputato di stare in giudizio. Una richiesta alla quale si è opposta la procura, che contesta all’uomo il duplice omicidio aggravato dai motivi futili e abietti, dalla minorata difesa, dalla relazione affettiva con la compagna e dal rapporto di discendenza con la figlia, oltre all’occultamento di cadavere. I giudici si riserveranno di decidere nelle prossime udienze.

Nel procedimento si sono costituiti parte civile i genitori di Anastasia, che attraverso i loro legali hanno chiesto l’autorizzazione al rimpatrio delle salme. Ammesse anche diverse associazioni, tra cui Differenza Donna, Telefono Rosa, Per Marta e per tutte, Insieme a Marianna e l’Associazione italiana vittime vulnerabili di reato.