Roma di notte ha sempre avuto un fascino unico, ma immaginate un Foro Romano che brilla nell’oscurità, dove ogni colonna e ogni pietra raccontano la storia dell’antica capitale mentre la città si prepara a un nuovo capitolo del suo percorso turistico. Questa è la visione del ministro della cultura Alessandro Giuli. Che avverte: “Servono idee, non basta l’entusiasmo“.
Dal Foro romano illuminato alla riapertura del Mausoleo di Augusto, Giuli lancia nuove proposte per rendere la Capitale una meta turistica ancora più attrattiva
“Immaginate cosa potrebbe significare: i turisti che restano una notte in più a Roma, pianificando la loro visita in un’atmosfera magica e inedita”, ha annunciato la sua idea Giuli oggi a Roma durante un incontro al Forum in Masseria.

“Le visite serali potrebbero essere selezionate, con controlli rigorosi per garantire la sicurezza e la qualità dell’esperienza. Non sarebbe solo un’illuminazione estetica, ma una nuova forma di fruizione del patrimonio che invoglia a rimanere, a esplorare la città sotto una luce diversa”.
Ma come tutte le grandi idee, anche questa ha bisogno di supporto concreto, avverte lo stesso Giuli. “Servono idee, non basta l’entusiasmo”, ha sottolineato Giuli. “Non possiamo più fare affidamento sui mecenati del passato che, senza chiedersi nulla, mettevano soldi a disposizione. Oggi dobbiamo saper costruire progetti che siano sostenibili, che coinvolgano il pubblico e il privato in modo equilibrato e trasparente”.
Le idee di Giuli
La sfida quindi non è solo illuminare il Foro, ma rendere l’intero progetto attrattivo per gli investitori privati, che devono vedere in questo tipo di iniziative un ritorno economico, ma anche un’opportunità per il bene collettivo, è l’idea del ministro.
Non è solo il Foro Romano, però, ad essere al centro della visione di Giuli per il rilancio di Roma come capitale culturale e turistica. Un altro simbolo di questa capitale che cerca di ripartire è il Mausoleo di Augusto, che dopo anni di restauri e chiusure dovrebbe riaprire. Giuli ha spiegato che la tutela del sito, pur tra le difficoltà burocratiche e le polemiche per i lavori, rimane una priorità.
“Vogliamo che il Mausoleo riapra, ma lo faremo solo nelle giuste condizioni, con il massimo rispetto per la sua storia”, ha dichiarato, assicurando che un tavolo tecnico tra Ministero, Comune e Sovrintendenze sta già lavorando per rendere il monumento accessibile nel 2026. In questo caso si tratta di una promessa.

















