Corsa contro il tempo alle porte di Roma: tre soccorsi in gravi condizioni per esalazioni di monossido di carbonio 

Le esalazioni killer fuoriuscite da un impianto malfunzionante hanno invaso un appartamento in piena notte

Ambulanza nella notte non collegata ai fatti

La serata di giovedì 19 febbraio, ha rischiato di trasformarsi in tragedia nel comune di Palestrina, in provincia di Roma. Intorno alle ore 21,30, una richiesta d’emergenza è giunta alla sala operativa del Comando di Roma, segnalando un grave malessere che aveva colpito contemporaneamente tre residenti di un appartamento situato in via Formalemura.

Le esalazioni killer fuoriuscite da un impianto malfunzionante hanno invaso un appartamento in piena notte

La causa, identificata rapidamente dai tecnici, è stata individuata nel malfunzionamento di una caldaia domestica, che ha saturato gli ambienti con esalazioni di monossido di carbonio.

Il tempestivo intervento dei soccorsi

La macchina dei soccorsi si è attivata con la massima priorità. Sul posto è stata inviata immediatamente la Squadra di Palestrina (24/A), supportata dal Nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico) proveniente dalla Sede Centrale di Roma.

Quest’ultimo reparto specializzato è intervenuto per monitorare i livelli di tossicità dell’aria e mettere in sicurezza lo stabile, confermando la presenza massiccia di monossido nell’abitazione. L’area è stata delimitata dalle Forze dell’Ordine per permettere le operazioni di aerazione e verifica tecnica dell’impianto termico incriminato.

Il bilancio dei feriti e il quadro clinico

All’interno dell’appartamento, il personale di soccorso ha trovato tre persone in stato di evidente intossicazione. Si tratta di due donne, rispettivamente di 74 e 82 anni, e di un ragazzo di 22 anni.

L’esposizione prolungata al monossido ha reso necessario l’intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto prima di disporre il trasporto d’urgenza presso l’ospedale più vicino. Le condizioni dei tre feriti sono monitorate con attenzione, data la pericolosità del gas inalato che agisce legandosi all’emoglobina e impedendo l’ossigenazione dei tessuti.

Le cause del malfunzionamento e le indagini

Dalle prime ricostruzioni effettuate dai Vigili del Fuoco, il killer invisibile sarebbe stato proprio il monossido, prodotto dal malfunzionamento di una caldaia. Il guasto all’apparecchio ha impedito il corretto scarico dei fumi all’esterno, convogliando i gas velenosi all’interno delle stanze. I rilievi tecnici sono proseguiti per diverse ore al fine di accertare eventuali responsabilità o negligenze nella manutenzione dell’impianto.

Messa in sicurezza

Dopo aver evacuato l’appartamento e assicurato i feriti alle cure mediche, il nucleo NBCR ha proceduto alla bonifica ambientale. La rapidità dell’allarme, dato non appena i sintomi dell’intossicazione si sono fatti palesi, ha evitato esiti che potevano essere letali.

Resta l’allerta alta per le Forze dell’Ordine che, d’intesa con i tecnici dei Vigili del Fuoco, dovranno ora certificare l’inagibilità temporanea dei locali fino al ripristino totale delle condizioni di sicurezza.