Quell’urlo ripetuto, “amore, amore” non era una dedica sentimentale, bensì l’ultimo disperato tentativo di un pusher di sfuggire alla Polizia di Stato e coprire il sui business della droga a Tor Pignattara, sorpreso dai Falchi della Polizia si Stato.
Droga vedette e “richiami d’amore”: smantellata rete delle sentinelle e dei corrieri della cocaina. Il sistema delle urla teatrali per dare la “ritirata” e le vie di fuga dei garage
Con un carico di hashish, aveva cercato di usare quel grido come segnale di allerta per chiamare a raccolta la compagna e i residenti del quartiere nel tentativo di scatenare una reazione collettiva contro gli agenti.
Tuttavia, il piano si è ritorto contro di lui quando la fidanzata, convinta di aiutarlo dichiarando di ospitarlo in casa, ha involontariamente aperto le porte della loro abitazione, diventata una raffineria domestica, ad una perquisizione.
All’interno, i poliziotti hanno scoperto un laboratorio artigianale completo di bilancini, materiale per il confezionamento e un quaderno con la contabilità dettagliata dei clienti, portando all’arresto immediato dell’uomo.
La caduta del sistema delle vedette a Tor Bella Monaca
Mentre a Tor Pignattara veniva svelato il richiamo d’amore, a Tor Bella Monaca i Falchi e gli agenti del VI Distretto Casilino affrontavano una struttura criminale ben più organizzata, basata su postazioni di vedetta strategiche.
Qui, il sistema di protezione era affidato a sentinelle posizionate in punti nevralgici per coprire l’attività dei pusher, e neutralizzato solo con l’intervento di tre squadre d’assalto, che al segnale di “ritirata” gridato dalla vedetta, hanno raggiunto i complici dispersi, dando vita a inseguimenti rocamboleschi: uno dei pali è arrivato a lanciarsi letteralmente sulle rampe di un garage nel tentativo di sparire, ma è stato bloccato con 110 dosi di cocaina pronte per la vendita.
Mentre in via dell’Archeologia, una delle zone storicamente più calde di Roma per il traffico di stupefacenti è stato smantellato il sistema del complice “palo-traghettatore” e di chi si occupa della consegna fisica della droga.
La rapidità d’azione della polizia giudiziaria ha impedito persino il grido di allerta: i due si sono ritrovati circondati dal cordone di sicurezza degli agenti prima ancora di poter accennare una fuga. Pesante il bilancio del sequestro di oltre 90 dosi tra cocaina e hashish.
La resistenza finale e il bilancio degli arresti
Nella ultime fasi dell’operazione uno dei pusher ha tentato una fuga disperata a bordo del suo scooter, reagendo con violenza contro gli agenti per aprirsi un varco, per poi essere bloccato e finire tra i 7 arrestati, che ora dovranno rispondere di detenzione ai fini di spaccio e, in alcuni casi, di resistenza a pubblico ufficiale.
















