La procura di Roma ha disposto il fermo di polizia giudiziaria per Mohammed M., il tunisino tira pugni di San Lorenzo. Si procede per lesioni aggravate.
Fermo per Mohammed M.: il giovane senzatetto tunisino, con problemi psichiatrici, ha terrorizzato San Lorenzo con aggressioni a passanti, soprattutto donne
Il giovane, noto per aver compiuto ripetute aggressioni a San Lorenzo, colpendo passanti, soprattutto donne, con pugni improvvisi, resta nel frattempo ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale Umberto I, dove è finito da giorni a seguito di un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) urgente.
Ora resta sotto stretta sorveglianza dei carabinieri, in attesa di una decisione sulla sua futura destinazione.
Negli ultimi giorni sono emerse ulteriori denunce, tra cui quelle di due ventenni che hanno riferito di essere state schiaffeggiate in strada in due occasioni separate a gennaio. Le segnalazioni sono state raccolte dai Carabinieri e successivamente inserite in una relazione inviata alla procura di Piazzale Clodio, da cui è scaturita la decisione di procedere con il fermo effettuato dai carabinieri e convalidato dalla procura.
Una volta dimesso dall’ospedale, Mohammed M. verrà trasferito in carcere, ma non è escluso che il giudice per le indagini preliminari possa optare per un trasferimento in una Rems (struttura sanitaria residenziale per l’esecuzione di misure di sicurezza). Questo dipenderà dalla valutazione finale delle condizioni psichiatriche dell’indagato e dal rischio di recidiva.
Inizialmente, ci sono stati dei dubbi riguardo alla sua identità , tanto che il nome Mohammed M., insieme alla sua presunta nazionalità tunisina, non erano ancora ufficialmente confermati.
Le accuse
Il quadro accusatorio si è ora delineato in modo chiaro. Oltre agli episodi recenti, come l’aggressione a una donna di 44 anni in via dei Dalmati, mentre pedalava con il figlio di 10 anni, e l’attacco a una ragazzina di 12 anni su via Tiburtina, ora si aggiungono altre denunce.
In particolare, due operatrici della Ama, la società municipale per la gestione dei rifiuti, hanno denunciato violenze da parte dello stesso aggressore.


















