Sono entrate in azione nella mattina di oggi, martedì 10 febbraio, le ruspe allo stabilimento balneare Village di Ostia. Contemporaneamente stanno andando avanti anche le identificazioni delle persone che vengono trovate all’interno con conseguente sgombero. Chiuso un tratto di lungomare.
Sgomberi e demolizioni allo stabilimento balneare Village di Ostia
E’ in corso in queste ore la demolizione delle cabine dello stabilimento balneare Village di Ostia.
Come avevamo anticipato anche diversi mesi fa, quindi, alla fine le ruspe sono entrate in azione.
Sul posto sono presenti Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia locale, impegnati nelle operazioni di sicurezza e nel controllo dell’area. La Polizia Locale è presente con una sessantina di agenti, tra XI Gruppo Mare e GSSU, Gruppo Sicurezza Sociale Urbana.
Al momento sono una decina le persone identificate.
Presente anche Ama, per le operazioni di bonifica dell’area e smaltimento dei rifiuti. Per consentire l’intervento, è stata disposta la chiusura del lungomare Toscanelli, nel tratto compreso tra via delle Repubbliche Marinare e via Pasqui. Chi deve raggiungere la Casa della Salute è invitato a parcheggiare in via Angiolo Pasqui o su via delle Repubbliche Marinare.

L’ordinanza di sgombero e demolizione è stata disposta dal Questore di Roma. I senza fissa dimora trovati all’interno dello stabilimento balneare, ormai nel più assoluto degrado, sono stati portati in Commissariato dalla Polizia di Stato per le procedure di identificazione.
L’operazione arriva dopo il blitz di venerdì 6 febbraio, quando il bilancio dell’operazione ha portato all’identificazione di 12 persone, tra le quali tre nordafricani e tre sudamericani. Quattro dei soggetti erano poi stati condotti presso il Commissariato Lido di Polizia per ulteriori verifiche sulla eventuale pendenza di ordini di rintraccio e cattura. Uno di loro è stato arrestato.
Lo sgombero, però, non c’era stato in quell’occasione.

A giugno il Campidoglio aveva assegnato la concessione del Village ma il vincitore del bando, un consorzio di coop, non lo ha mai voluto prendere in carico visto lo stato di degrado e devastazione in cui è stato ridotto.
Il Village era stato sequestrato nel 2018 e poi confiscato al clan Fasciani. Nel corso del tempo lo stato di degrado si era fatto sempre più evidente, con l’ormai ex stabilimento balneare diventato riparo per i senzatetto, pieno di rifiuti, fino alla situazione attuale.

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