Questa notte, domenica 4 gennaio 2026, un’auto di servizio della Polizia Locale di Roma è stata centrata da un veicolo lanciato a folle velocità sulla Tangenziale all’altezza dello svincolo Salaria-Prati Fiscali. Fortunatamente, gli agenti erano usciti dall’auto per posizionare la segnaletica luminosa, i cosiddetti “birilli”, evitando di essere travolti.
Ragazza ubriaca centra, con il proprio veicolo, un’auto della Polizia Locale ferma in strada, sbalzando il veicolo per 30 metri e creando una carambola devastante
Un’agente donna stava verificando lo stato di una palina stradale che indicava la corretta canalizzazione del traffico quando, come un proiettile, una Volkswagen Golf bianca guidata da una giovane ubriaca, una ragazza nata nel 1996, ha centrato la macchina ferma all’altezza dello spartitraffico, sfasciando totalmente il veicolo della Polizia Locale con tutta la segnaletica accesa.
L’auto della Polizia Locale, distrutta, é stata scaraventata per circa trenta metri, in un impatto violentissimo.
La donna alla guida della Wolkswagen era completamente ubriaca, con un tasso alcolemico superiore di 5 volte il tasso alcolemico consentito, ovvero 2,6mg/litro.
Se l’incidente fosse avvenuto sul tratto sopraelevato della tangenziale, le conseguenze sarebbero potute essere drammatiche, come sottolinea Paolo Emilio Nasponi, coordinatore romano UGL.
Delle tre persone presenti nell’auto di servizio, il collega maschio alla guida è rimasto illeso, così come l’agente donna che era scesa per controllare la segnaletica.
Purtroppo, un’altra collega seduta sul sedile posteriore ha riportato dolori al bacino e un colpo di frusta ed è stata portata al Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma, in codice giallo.

Solo una delle colleghe ha avuto bisogno di cure ospedaliere, mentre tutti gli altri agenti sono rimasti illei, ma, come racconta Nasponi “Il vero miracolo nel miracolo é dovuto al fatto che la collega scesa dall’auto si é accorta all’ultimo istante che stava sopraggiungendo la Wolkswagen, altrimenti sarebbe stata travolta”.
Nasponi sottolinea che episodi come questo dimostrano quanto il lavoro della Polizia Locale sia pericoloso e sottovalutato, Nasponi evidenzia come “La categoria degli agenti di Polizia locale, quelli che lavorano in strada, non è ancora riconosciuta come lavoro usurante né come lavoro a rischio”.

Gli agenti operano di notte, nei giorni festivi, e sono esposti a situazioni quotidiane di altissimo rischio: ubriachi al volante, rapinatori, spacciatori, occupanti abusivi, persone in stato di disagio, malati di mente, nomadi, donne e minori vittime di violenza.
Nasponi ricorda il caso del suo collega della Polizia Locale Daniele Virgili, travolto da un ubriaco nel 2024 e rimasto gravemente ferito, perdendo una gamba, in una dinamica molto simile che per fortuna, stavolta, si é conclusa con esito diverso.

Nasponi ripete con forza quello che la Polizia Locale chiede ormai da tempo: “Gli agenti della Polizia Locale deve essere finalmente riconosciuta come una categoria di lavoratori a rischio, con tutele concrete e protezioni adeguate. Gli agenti, spesso considerati semplici impiegati amministrativi, sono costretti a turni di notte e pattugliamenti esterni anche a sessant’anni”.
“Tutele come queste per il nostro lavoro in strada non possono più essere ignorate nella nuova riforma, che è da noi attesissima”, aggiunge Nasponi, sottolineando quanto la sicurezza degli operatori e dei cittadini sia strettamente legata a una maggiore consapevolezza del rischio.
Questa vicenda conferma quanto sia importante guidare sempre con responsabilità e quanto il lavoro della Polizia Locale, spesso invisibile, richieda coraggio e dedizione.
“Grande solidarietà ai colleghi coinvolti, quelli del II ‘Gruppo Sapienza’ del quale un tempo facevo parte io – conclude Nasponi – Il gruppo è intervenuto sul posto perché oltre a San Lorenzo e Piazza Bologna ha competenza anche per questo tratto della tangenziale, ma le conseguenze potevano essere mortali.”


















