Scompare Alberto Bocchini, l’armaiolo di Ostia appassionato di mare e caccia: la data dei funerali

Scompare Alberto Bocchini l’armaiolo di Ostia con la passione per il mare

Scompare Alberto Bocchini l’armaiolo di Ostia con la passione per il mare e per la caccia. Aveva 83 anni. Si era ammalato un anno fa e ieri, venerdì 2 gennaio, è volato in cielo. A vent’anni, in pieno boom economico, aveva iniziato a lavorare come marinaio di salvataggio allo stabilimento Plinius di Ostia.

Scompare Alberto Bocchini l’armaiolo di Ostia con la passione per il mare

Un personaggio storico del litorale romano, un bravo nonno di due nipoti nati da mio fratello Paolo che ha 57 anni, più una terza acquisita dalla compagna Patrizia, già titolare di una tabaccheria in via dei Misenati”, ricorda Roberto, 54enne, che vive sei mesi all’anno a Bali in Indonesia. Da lì racconta, commosso, l’intensa vita di suo padre dopo aver perso la mamma Valeria diverso tempo fa.

Papà era una persona meravigliosa, con un carattere aperto ed era anche molto attento in un altro lavoro frutto della passione per la caccia che gli aveva trasmesso mio nonno e che lui ha tramandato a me. Aveva rilevato l’armeria Gambelli, di fronte al municipio di via Claudio e poi si era spostato a Corso Regina Maria Pia continuando a coltivare l’interesse per un’arte, quella delle armi, antica quanto la storia del mondo

Un’arte -prosegue Roberto- che aveva iniziato ad affinare sin da bambino e che poi lo ha spinto a conoscere alla perfezione tutti i tipi di armi incluse le pistole da tiro sportive sebbene la sua clientela fosse principalmente costituita da cacciatori, un’attività che viene guardata con sospetto ma che richiede, se la si pratica in modo corretto, anche un profondo rispetto per la natura”.

I salvataggi a mare

A ricordarlo con commozione è anche Alin Stoian che ha conosciuto Alberto nel 2013, appena giunto ventenne dalla Romania e che lo aveva assunto come marinaio di salvataggio alla spiaggia libera Bianca-L’Amanusa sul Lungomare Amerigo Vespucci a Ostia che Bocchini aveva rilevato quell’anno insieme ai figli.

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Alberto Bocchini, a sinistra, in un’immagine che lo ritrae insieme ad Alin Stoian

Alberto, che ha vissuto in una villetta di Campo Ascolano l’ultima parte della sua avventurosissima vita, ci aveva visto lungo. Quel ragazzo dell’Est europeo che non parlava ancora italiano ed era stato un buon calciatore di serie D nel suo Paese, dove militava nell’Electroputere Craiova, aveva un futuro ampio quanto l’orizzonte del mare che avrebbe dovuto guardare con attenzione di fronte a sé.

Mi viene da piangere – racconta Alin – e ancora mi viene la pelle d’oca. Mi disse sarai un grande, hai talento e, insieme, abbiamo risposto a più di trenta chiamate. Sino a un anno fa veniva a trovarmi in spiaggia per un caffè. Pochi giorni fa, quando già stava male, sono andato a trovarlo e mi ha riconosciuto subito”.

Alberto mi ha chiesto: ti ricordi quel salvataggio con respirazione bocca a bocca di un prete che aveva avuto un infarto purtroppo letale a dieci metri dalla riva e che già perdeva schiuma dalla bocca? Per me lui è stato come un padre e la sua famiglia la mia famiglia, con loro ho fatto sorveglianza a mare anche quando hanno rilevato il Faber Beach”.

Da Alberto Bocchini Alin ha imparato un mestiere che richiede tanta forza, abilità e coraggio come quando, il 10 giugno del 2023, salvò da morte certa un ragazzino di colore che si era tuffato dal pontiletto dei pescatori situato di fronte alla spiaggia libera bianca, riportandolo a riva tra onde che avevano raggiunto un’altezza notevole.

I funerali di Alberto Bocchini, per coloro che vorranno dedicargli un ultimo saluto, si terranno lunedì prossimo 5 gennaio alle ore 12.00 nella chiesa di San Nicola di Bari in via Gian Carlo Passeroni 1 a Ostia.

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