Quando pensava di essere passato “inosservato”, prima le immagini video e poi la rete web, stavano invece tessendo i presupposti per incastrare un 50enne romano, soprannominato il rapinatore con l’accetta, e responsabile di due rapine in soli cinque giorni tra ostia Antica e il Lido.
Prima i video diventati virali poi il riconoscimento da parte di un conoscente, hanno stretto il cerchio delle indagini intorno al rapinatore con l’accetta: un romano di 50 anni
Ad incastrarlo sarebbero stati proprio i video dei colpi che lui stesso ingenuamente, aveva aiutato a rendere virali.
La sequenza criminale ha avuto inizio nella prima metà di dicembre, quando il 50enne ha preso di mira una pizzeria di Ostia Antica. E così, travestito con un cappuccio e un passamontagna, e armato di accetta, ha fatto irruzione nell’attività di ristorazione, minacciando il personale e facendosi consegnare l’incasso.
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Una modalità brutale e spietata per ottenere rapidamente il bottino e darsi alla fuga, mentre la videosorveglianza del locale stava immortalando tutta la sequenza gesto per gesto. Proprio quei frame sarebbero diventati l’inizio della sua caduta.
Il secondo colpo: il bar al capolinea del treno
A metà dicembre poi, il nuovo colpo che stavolta aveva scelto un bar situato al capolinea della Roma-Lido Cristoforo Colombo, con una dinamica identica: il volto travisato, e l’accetta in mano per minacciare i dipendenti.
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Ancora una volta l’incasso era finito nelle sue mani in un lampo, ma nello stesso modo aveva lasciato ancora una volta, una traccia indelebile: i filmati della rapina che caricati sul web, su sono diffusi rapidamente tra i cittadini, facendo emergere il fattore decisivo per la sua cattura: non la tecnica criminale, ma un dettaglio nell’abbigliamento inconfondibile oltre al marcato accento romano.
Le “visualizzazioni” che lo hanno tradito
Il destino del rapinatore ha finito con l’essere segnato da chi, tra amici e conoscenti, ha riconosciuto questi aspetti distintivi nei video. In particolare un conoscente, infatti, ha contattato la Polizia dopo aver notato pantaloni mimetici e felpa con logo sportivo.
Le immagini sono diventate così una vera e propria mappa del crimine, e ogni frame analizzato ha contribuito a ricostruire i movimenti, la strategia e persino le abitudini dell’uomo.
L’indagine: mappatura dei colpi e coordinamento della Procura
A condurre l’indagine meticolosa, coordinata dalla Procura di Roma del Dipartimento criminalità diffusa e grave gli uomini e le donne del X Distretto Lido, che attraverso l’analisi dei video e degli audio, hanno ricostruito la sequenza dei colpi e identificato il modus operandi.
Una volta stretto il cerchio sul soggetto, il rintraccio del rapinatore sospetto è scattato presso la sua abitazione, dove è stato arrestato mentre indossava la stessa “tenuta da lavoro” utilizzata durante le rapine.
L’arresto e la custodia cautelare
L’uomo è ora ristretto in carcere, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata. Le autorità sottolineano che tutte le evidenze riguardano la fase delle indagini preliminari: il sospettato è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva.
















