Il rapinatore con l’accetta: “Non strillare, perché ti ammazzo”. L’incubo della barista di Ostia (VIDEO)

Una rapina con minacce di morte e un'accetta come arma. La barista Estera racconta il terrore vissuto e chiede giustizia

Una rapina con minacce di morte e una accetta come arma. E’ Estera Litwin, la barista del bar della stazione Cristoforo Colombo a Ostia, che, ieri, martedì 16 dicembre, si è ritrovata davanti il rapinatore con l’accetta, lo stesso uomo che cinque sere prima aveva terrorizzato un pizzaiolo a Ostia Antica. “Mi ha detto “Non strillà perché ti ammazzo”…Ho urlato a più non posso, ero terrorizzata”.

Una rapina con minacce di morte e un’accetta come arma. La barista Estera racconta il terrore vissuto e chiede giustizia

E’ successo nel bar della stazione “Cristoforo Colombo ” della Metromare. Mancavano pochi minuti a mezzogiorno quando l’uomo – tra i quaranta e i cinquanta anni e accento romano – è entrato nel locale armato e l’ha minacciata di morte se avesse cercato  di chiedere aiuto.

Il rapinatore si è prima accertato che la donna – una quarantenne polacca da anni residente a Ostia – fosse sola e poi è entrato pronto a brandire l’accetta. “Mi ha detto che se strillavo, mi avrebbe ammazzata“, ha spiegato Estera, ancora visibilmente scossa.

L’ingresso del rapinatore

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L’aggressione alla barista

La rapina è avvenuta quando il locale era vuoto e i bus davanti alla stazione erano partiti, un momento scelto dal rapinatore per evitare di attirare attenzione. La barista, però, ha subito urlato quando l’uomo ha spinto con forza la porta per entrare.

Estera stava svolgendo attività di pulizia nel bar quando il rapinatore, con il volto parzialmente coperto da un cappuccio e una sciarpa, ha fatto irruzione ostentando l’accetta a mo’ di pistola. Un’arma che si può trasformare facilmente in un mezzo letale.

Dopo aver minacciato la barista, ha svuotato la cassa – circa 300 euro – e si è allontanato rapidamente, fuggendo a bordo di un’auto grigia che lo attendeva fuori. Un’auto già notata nel colpo alla pizzeria Il Sultano, gestita da due giovani bengalesi.

Ho capito subito che si trattava dello stesso rapinatore della pizzeria di Ostia Antica. E ovviamente ho avuto paura, sono stati pochi secondi, ma di vero incubo”, ha raccontato la donna a Canaledieci.

Voglio che venga arrestato, per evitare che accada a qualcun altro – ha dichiarato – Si tratta di un uomo pericolosissimo. Chi ci garantisce che si fermerà?”.