Nel report Pendolaria 2025 di Legambiente la Metromare e la ferrovia Roma Nord – Viterbo finiscono di nuovo tra le linee peggiori d’Italia. Come era accaduto già lo scorso anno. Questo quanto emerge dall’ultimo documento elaborato e che raccoglie i dati che riguardano il settore dei trasporti in tutta Italia.
Dal punto di vista più generale il report documenta “un sistema dei trasporti segnato da scelte politiche sbilanciate, sottofinanziamento cronico e ricadute sempre più pesanti su famiglie, lavoratori e studenti”. Così, “mentre le grandi opere stradali monopolizzano il dibattito pubblico, il servizio ferroviario quotidiano si deteriora: crescono gli impatti degli eventi meteo estremi sui trasporti (26 solo nel 2025) e aumenta il numero di persone che non può permettersi di muoversi”.
Ecco cosa è emerso per quanto riguarda la Metromare e la Roma Nord-Viterbo..
I dati di Pendolaria, report di Legambiente, sono ancora una volta allarmanti
La Roma-Lido e la Roma Nord- Viterbo sono tra le linee peggiori d’Italia: lo dice il rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente.
Nel report le statistiche sono state elaborate grazie alla collaborazione dei comitati dei pendolari: “Nel Lazio – viene spiegato – la Roma Nord-Viterbo ha registrato 8.038 corse soppresse nei primi dieci mesi del 2025, il dato peggiore degli ultimi tre anni, mentre la Roma-Lido continua a essere segnata da guasti frequenti”.
In particolare la ferrovia Roma-Lido ha continuato a registrare gravi disagi anche nel 2025, nonostante gli interventi programmati. Tra gli episodi più gravi sulla linea, lunga 28,3 km, vengono individuati i blocchi del servizio per guasti alla rete in fibra ottica (30 ottobre) e all’infrastruttura ferroviaria (13 novembre).
“Ancor peggio, soprattutto dopo il leggero ottimismo di fine 2024 – si legge nel rapporto Pendolaria – è stata la situazione del materiale rotabile, con episodi come quello di inizio maggio, quando tutti i convogli MA200 furono temporaneamente sospesi a causa di guasti frequenti alle porte e al sistema di trazione, nonostante i lavori di manutenzione e revisione effettuati nei mesi precedenti. Successivamente, i treni sono stati reinseriti in servizio in modo graduale, ma soltanto come riserve, da utilizzare esclusivamente in caso di guasti ai convogli CAF”.
Ritardi anche nella consegna dei nuovi convogli Titagarh Firema a causa dell’inclusione, non prevista inizialmente, dei nuovi sistemi di segnalamento. Serviranno ulteriori fondi e circa 10 mesi di lavoro in più.
Positive le novità sullo spostamento di 7 treni Hitachi dalla metro B alla Metromare, nuovi lavori infrastrutturali e l’apertura della stazione Acilia Sud-Dragona ma i problemi restano.
Ulteriori dati dei pendolari
Ulteriori dati sulla Metromare sono stati comunicati dal Comitato pendolari nel monitoraggio ufficiale del mese scorso. “A novembre ci sono state 3242 corse in totale, rispetto alle 3352 di ottobre, 65 le soppressioni totali rispetto alle 34 del mese precedente, cui se ne aggiungono le 144 parziali e 635 ritardi contro i 498 di ottobre. La percentuale complessiva di treni in ritardo o soppressi si attesta al 21,6% rispetto al 15,9%, del mese scorso ma includendo le soppressioni delle corse straordinarie il dato reale passa dal 24,2% al 30,7%. Inserendo le 144 soppressioni parziali la percentuale sale al 35,1% (era il 24,8% ad ottobre)”.
I problemi sulla Roma Nord- Viterbo
Per quanto riguarda la ferrovia Roma Nord-Viterbo, che si conferma tra le linee peggiori d’Italia, si segnalano corse soppresse e disagi continui per i pendolari. La linea, lunga 101,9 km e articolata tra servizio urbano ed extraurbano.
“Incredibile – viene scritto nel rapporto – il trend delle corse soppresse segnalato dal Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord: 7mila nel 2023, oltre 6.500 nel 2024, più di 8mila nei soli primi 10 mesi del 2025. Drammatico il bilancio dello scorso ottobre, con ben 1.050 corse soppresse, di cui 994 nel tratto urbano, equivalenti al 23% del servizio urbano totale. Solo il primo di ottobre si sono registrate 100 soppressioni”.
Persistono anche criticità su biglietterie, chiuse in molte stazioni o solo parzialmente a disposizione degli utenti, accessibilità e divieto di portare a bordo le biciclette. In corso lavori di raddoppio e interventi sui nuovi treni.
Nel frattempo si è conclusa la gara per dotare cinque treni Alstom del sistema di sicurezza train-stop, “che consentirebbe di poter utilizzare tali treni sulla tratta urbana incrementando il numero di convogli utilizzabili”.


















