Falso incidente per far uscire le vittime da casa e irrompere all’interno: nuovo allarme truffe a Roma est 

Truffe porta a porta sulla Casilina: la banda ci prova ancora e si presenza davanti alle case delle vittime con due macchine 

immagine non collegata ai fatti

Nelle ultime ore è scattata una nuova allerta truffa nella zona di via Casilina, dopo le segnalazioni diffuse sui social e confermate da diversi residenti, sono stati alcuni cittadini a denunciare un tentativo di raggiro basato sulla ormai nota tecnica del “falso incidente stradale”, un metodo che negli ultimi mesi è già stato utilizzato in altri quartieri della Capitale.

Truffe porta a porta sulla Casilina: la banda ci prova ancora e si presenza davanti alle case delle vittime con due macchine

Secondo quanto ricostruito, i truffatori si sarebbero mossi a bordo di due automobili, utilizzate per rendere più credibile la messinscena e per garantire una rapida fuga. Gli uomini avrebbero citofonato a diversi condomini della zona, selezionando apparentemente in modo casuale le abitazioni da contattare. Il primo contatto avveniva direttamente dal citofono, senza tentare un accesso immediato agli edifici.

La scusa del falso incidente stradale

Una volta ottenuta risposta, i truffatori mettevano in atto la fase centrale del raggiro: comunicavano alla persona contattata che una delle auto di famiglia sarebbe stata coinvolta in un presunto incidente stradale avvenuto poco distante. Con toni allarmistici e concitati, invitavano la vittima a uscire immediatamente di casa per “verificare i danni” o “chiarire la situazione”, facendo leva sulla paura e sull’urgenza del momento.

L’obiettivo: far uscire la vittima di casa

Lo scopo principale della truffa era quello di convincere i residenti ad abbandonare la propria abitazione. Una volta fuori, le vittime sarebbero potute diventare più vulnerabili, sia per un possibile raggiro economico, sia per tentativi di furto o ulteriori pressioni psicologiche. In alcuni casi simili purtroppo, l’uscita di casa ha rappresentato il momento decisivo per la riuscita del colpo.

Perché questa volta la truffa non è riuscita

Stavolta, però, il tentativo non è andato a buon segno. I cittadini contattati non hanno ceduto alla richiesta di uscire di casa e hanno mantenuto la porta chiusa. Insospettiti dalla dinamica e già informati su episodi analoghi avvenuti in precedenza, hanno scelto di verificare la situazione in modo autonomo, senza seguire le indicazioni dei presunti coinvolti nell’incidente.

L’allarme alle forze dell’ordine

Intuito il tentativo di truffa, è stata la chiamata alle Forze dell’ordine a dargli la conferma di essere al centro, in quel momento, di un pericoloso raggiro.

Così hanno fornito descrizioni e dettagli utili sull’accaduto nella tempestiva segnalazione che ha permesso di avviare gli accertamenti e di innalzare il livello di attenzione nella zona per scoraggiare ulteriori tentativi, almeno nelle ore successive.

I consigli per evitare raggiri simili

Le raccomandazioni restano chiare: non aprire la porta e non uscire di casa per nessuna ragione in caso di richieste sospette., ma verificare sempre in modo indipendente qualsiasi informazione ricevuta, contattando direttamente familiari, assicurazioni o le Forze dell’Ordine. In caso di dubbi o situazioni anomale, il Numero Unico di Emergenza 112 attiva anche l’arrivo sul posto della Forze dell’ordine, per scongiurare i blitz che spasso dalle  blitz dalle parole passano ai fatti.