Un funerale struggente e in musica. Un addio carico di commozione ha accompagnato questa mattina l’ultimo saluto ad Alessandro Tomei, sassofonista, clarinettista e flautista tra i più apprezzati della scena musicale italiana.
Amici, colleghi e semplici estimatori hanno riempito piazza Sciarra a Manziana per l’ultimo saluto al musicista Alessandro Tomei, accompagnato da un tributo sonoro intenso e commovente
L’artista, originario di Foggia e da anni residente a Supino, si è spento il 26 novembre a soli 53 anni, dopo una lunga malattia che non aveva però scalfito la sua instancabile dedizione alla musica.
L’ultimo abbraccio: colleghi e amici suonano attorno alla bara
I funerali si sono svolti nella mattinata di oggi, 29 novembre, a Manziana, in piazza Sciarra, nella frazione di Quadroni. Una folla composta da amici, colleghi, familiari e semplici estimatori ha riempito la piazza, troppo piccola per contenere tutti coloro che hanno voluto essere presenti.
Momento particolarmente toccante, l’omaggio dei sassofonisti che hanno suonato attorno alla bara: un cerchio di musica e affetto, un abbraccio collettivo offerto nel linguaggio che Tomei più amava.

C’è chi, tra i musicisti presenti, ha condiviso un ricordo semplice e sincero:
“Abbiamo suonato insieme tante volte… un grande professionista e una grande persona. Baglioni ti scelse perché rimase colpito dalla tua anima musicale. La vita è ingiusta. Riposa in pace, Alessandro.”
Un’altra amica gli ha dedicato parole cariche di affetto:“Eravamo in tanti stamattina a salutarti, così tanti che la chiesa non bastava. Ma tu avresti voluto proprio così. Ci mancherai ad ogni concerto, prova, momento di vita musicale. Il nostro bene e la nostra amicizia ti avvolgano come una coperta calda.”
Un talento versatile, capace di attraversare generi e generazioni
Virtuoso del sax, del flauto e del clarinetto, Alessandro Tomei era un musicista raro per sensibilità, tecnica e versatilità. La sua carriera lo aveva portato a collaborare con alcuni dei più grandi protagonisti della musica italiana.
Fra questi, Claudio Baglioni, che lo ha voluto nei suoi tour e nelle sessioni in studio. È proprio Baglioni ad aver lasciato uno dei ricordi più sentiti: “Buon viaggio Alessandro. Quanto ci mancheranno il canto sublime del tuo strumento e il tuo bel sorriso”.

Tomei aveva lavorato anche con Ornella Vanoni, Danilo Rea, Gino Paoli, Mario Biondi, Giorgia, Dolcenera, e aveva inciso parti per artisti come Loredana Berté e Pino Mango.
Nel mondo del jazz, aveva condiviso il palco con nomi eccellenti come Enrico Rava, Roberto Gatto, Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso, Gegè Munari e la star americana Bonny Golson.
Dalle radici al successo internazionale
Dal 2018 al 2019 aveva fatto parte anche dell’orchestra del Festival di Sanremo, portando la sua firma sonora su uno dei palchi più amati d’Italia.
Nato nel 1972, Alessandro Tomei si era diplomato in sassofono con il massimo dei voti al Conservatorio di Frosinone. Il jazz era una delle sue prime case: dal 1996 aveva preso parte a festival italiani e internazionali, fino alle tournée in Colombia con lo Ialsax Quartet, toccando città come Bogotá, Medellín, Cali e Barranquilla.

















