Due giorni di paura e apprensione ai Castelli Romani, dove un ordigno bellico inesploso risalente alla Seconda guerra mondiale, è riaffiorato durante alcuni lavori di scavo. Sono stati gli operai dell’Acea, impegnati nella manutenzione della rete, ad accorgersi della presenza di un oggetto metallico di forma anomala e a quel punto hanno sospeso ogni attività.
L’ordigno è emerso durante gli scavi di un cantiere Acea facendo scattare la messa in sicurezza di un intero quadrante e transenne in attesa degli artificieri
Il ritrovamento dell’ordigno inesploso è avvenuto in via Angelo Celli, nei pressi del Parco dell’Ombrellino dove era in corso lo scavo di un cantiere Acea. Come previsto dai protocolli di sicurezza da quel momento è scattato l’allarme alle forze dell’ordine, dando il via a un intervento tempestivo e coordinato.
Area transennata per la sicurezza dei residenti
Nel giro di pochi minuti sul posto sono arrivati la Polizia di Stato, la Polizia Locale di Frascati, la Protezione Civile e la sindaca Francesca Sbardella. L’area è stata completamente transennata per impedire l’accesso a persone e veicoli, con ripercussioni immediate sulla viabilità cittadina.
Via Gregoriana e le arterie limitrofe si sono rapidamente congestionate di automobilisti che stavano rientrando dal lavoro fino al centro storico. e code i auto di residenti che in un primo momento non erano ancora a conoscenza del pericolo.
Ipotesi sulla tipologia dell’ordigno
Secondo le prime ipotesi il corpo metallico allungato affiorato dal terreno sarebbe quello di una bomba da mortaio o di un frammento di un ordigno di più grandi dimensioni, risalente ai bombardamenti alleati del 1943. Solo a seguito dell’intervento degli artificieri avvenuto il giorno seguente, e l’analisi dell’ordigno potranno confermare la natura esatta e lo stato dell’esplosivo.
Il ritrovamento a testimonianza dei pesanti bombardamenti
La strada è rimasta chiusa per tutta la notte, per garantire la massima sicurezza ai residenti e a chi fosse transitato nella zona. Non è la prima volta che in quest’area emergono residuati bellici a testimonianza dei pesanti bombardamenti che subì la città di Frascati durante la Seconda Guerra Mondiale.
L’operazione, particolarmente delicata, è stata condotta dagli artificieri del Sesto Reggimento Genio Pionieri dell’Esercito dell’Esercito Italiano, un’unità con sede a Roma che ha compiti di supporto per l’Arma del Genio, tra i quali sopravvivenza e bonifica di ordigni esplosivi, seguendo la tradizione del 6à Reggimento Genio e della 54° Compagnia Artieri.
Dopo la messa in sicurezza dell’area, gli specialisti hanno rimosso la bomba–proiettile da mortaio rinvenuta dagli operai Acea in via Canina che è destinato ad essere trasferito in una cava autorizzata, dove verrà fatto brillare in condizioni di assoluta sicurezza.


















