(Adnkronos) – “Vi sono profondamente grato per l’affetto e l’attenzione che mi avete dedicato”. Con queste parole Aldo Montano torna sui social dopo il ricovero in ospedale per uno choc anafilattico.
L’ex schermidore lo scorso 4 luglio aveva raccontato sui social di aver rischiato di morire, ancora una volta, a causa di una allergia alimentare. Montano è allergico infatti sin dalla nascita alla caseina e, stando al suo racconto, dopo aver cenato in un ristorante romano, si è ritrovato “a lottare per la vita”.
Oggi il campione ringrazia per il sostegno ricevuto e scrive: “Desidero ringraziare di cuore tutti voi per i tantissimi messaggi, le telefonate e l’affetto che mi avete dimostrato in questi giorni. La vostra vicinanza è stata davvero emozionante e mi ha fatto sentire quanto sia grande il valore delle persone che fanno parte della mia vita. Ogni parola, ogni pensiero e ogni gesto hanno significato tanto per me. Fortunatamente adesso sto bene e desideravo rassicurare tutti. Vi sono profondamente grato per l’affetto e l’attenzione che mi avete dedicato. Grazie di cuore a ciascuno di voi”.
L’atleta aveva denunciato la superficialità con cui vengono ancora oggi gestite le allergie alimentari nei ristoranti: “Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto”.
“Ogni volta che qualcuno minimizza – aveva continuato – risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono ‘piccole distrazioni’ quando le conseguenze possono essere uno choc anafilattico. Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro. È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”.
In conclusione Montano, che già in passato, nel 2010 e 2021, era stato ricoverato per choc anafilattico – aveva ringraziato lo staff ospedaliero e le dottoresse che si sono prese cura di lui al pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito In Sassia.
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