Crollo della Torre dei Conti, l’appello della Procura: “Chi ha video del primo cedimento si rivolga ai carabinieri”

Dopo l’apertura del fascicolo d’indagine i pubblici ministeri sono alla ricerca di immagini che consentano di ricostruire quanto è accaduto alla Torre dei Conti nel primo cedimento

La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti in merito alle responsabilità del crollo parziale della Torre dei Conti avvenuto in due distinte fasi lunedì scorso 3 novembre e ha lanciato un appello a chiunque abbia ripreso immagini relative al primo cedimento affinché vengano consegnate ai carabinieri di Roma Centro cui sono delegate le indagini utili a ricostruire la dinamica dell’tragico evento.

Dopo l’apertura del fascicolo d’indagine i pubblici ministeri sono alla ricerca di immagini che consentano di ricostruire quanto è accaduto alla Torre dei Conti nel primo cedimento

L’inchiesta è coordinata da un pool di magistrati composto dai procuratori aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo coadiuvati da Mario Dovindola e Fabio Santoni e si impernia sulle ipotesi di disastro colposo, omicidio e lesioni colpose commesse in violazione della normativa in materia antinfortunistica.

Il recupero delle riprese che abbiano immortalato il primo crollo è indispensabile per comprendere quale fosse lo stato dei luoghi nel momento in cui la vittima, l’operaio 66enne di origini rumene, Octav Stroici, che si trovava nelle scale interne allo storico edificio pur essendo coperto da materiali molto pesanti, aveva la testa ancora libera. Octav in quei frangenti aveva potuto dare indicazioni molto precise sulla sua situazione quando le squadre di soccorso dei vigili del fuoco sono arrivate sul posto

Il secondo crollo ha seppellito Octav completamente anche se gli uomini che stavano scavando per liberarlo hanno potuto mantenersi in contatto con lui attraverso l’utilizzo di dispositivi acustici.

Il lavoro febbrile dei pompieri alla fine ha consentito di estrarre l’operaio dai detriti ma in condizioni ormai gravissime, tanto che è stato necessario rianimarlo sul posto prima di trasferirlo in ospedale dove il suo cuore, purtroppo, si è fermato per sempre.

Intanto i magistrati hanno acquisito tutti gli atti concernenti i lavori di restauro della Torre e quelli della gara di appalto per verificare se le procedure di scelta delle tre aziende che si sono aggiudicate la realizzazione degli interventi abbiano rispettato tutti i requisiti previsti dalle procedure amministrative vigenti in materia, anche sotto il profilo della regolarità della relazione presentata il 30 maggio scorso, che potrebbe aver certificato la sicurezza strutturale della struttura.

Nel corso delle indagini preliminari saranno ascoltati i lavoratori impegnati nel cantiere, i titolari delle aziende che avevano vinto la gara pubblica e coloro che potrebbero aver fatto segnalazioni preventive sui potenziali rischi di cedimento della Torre dei Conti.

Intanto con un’ordinanza urgente del sindaco Roberto Gualtieri è stato definito il perimetro della cosiddetta ‘zona rossa’ all’interno della quale, per motivi di sicurezza, è vietato non solo il transito dei mezzi di trasporto ma anche dei pedoni, oltreché disposta la chiusura degli edifici limitrofi alla Torre da cui sono state evacuate, per precauzione dieci famiglie. In un avviso del Campidoglio sono stati poi definiti i criteri per il risarcimento dei danni patiti dagli esercizi commerciali costretti a chiudere, per il momento a tempo indeterminato, per effetto del crollo.

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