Cede la Torre dei Conti, paura ai Fori Imperiali: nuovo crollo mentre si scava per salvare operai (FOTO e VIDEO)

La Torre ai Fori è parzialmente crollata intrappolando quattro operai: la zona è stata chiusa

Paura nel cuore di Roma, una parte della Torre dei Conti, lo storico monumento che sorge lungo via dei Fori Imperiali, è crollata nella mattinata di oggi, lunedì 3 novembre, intrappolando degli operai impegnati in una operazione di restauro. Ora si scava tra le macerie. Durante le operazioni di scavo si è verificato un nuovo crollo che ha scatenato una nuvola di fumo e coinvolto una squadra dei vigili del fuoco, miracolosamente salva.

La Torre ai Fori è parzialmente crollata intrappolando quattro operai: la zona è stata chiusa

Il primo crollo è stato registrato alle ore 11,20. L’area è stata subito circoscritta per motivi di sicurezza e per permettere ai vigili del fuoco di procedere nelle operazioni di salvataggio.

Tre operai sono stati messi in salvo in pochi minuti, ma mentre le operazioni di scavo proseguivano per salvare un quarto operaio – di nome Ottavio – che è vivo e risponde ai soccorritori, è stato registrato un nuovo cedimento. 

Sul posto anche i carabinieri di piazza Venezia, gli agenti della Polizia di Roma Capitale, il sindaco di Roma Gualtieri e il ministro della cultura Giuli.

“Abbiamo visto la torre staccarsi e un operaio cadere”

Abbiamo sentito un boato intorno alle 11.20. Un rumore sordo, a cui però ci eravamo abituati in queste settimane per il cantiere”, ha detto all’AdnKronos la titolare del bar in largo Corrado Ricci, proprio davanti alla torre crollata.

“Poi abbiamo capito che era molto più forte e diverso. Ci siamo precipitati all’esterno e abbiamo visto la torre staccarsi. La prima cosa a cui ho pensato sono stati gli operai, nostri clienti, che vengono qui ogni giorno”.

Ero fuori a servire i tavoli, quando ho sentito un rumore di calcinacci. Ho alzato la testa e ho visto un operaio cadere, il racconto, invece, di una cameriera.

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L’area crollata

Al momento non si conoscono le cause del cedimento, né l’entità dei danni strutturali. I tecnici stanno valutando la stabilità del resto dell’edificio e monitorando la zona circostante per scongiurare ulteriori rischi.

I vigili del fuoco hanno estratto tre persone dalle macerie e stanno continuando a scavare per recuperare la quarta. L’ultimo ferito sta rispondendo ai vigili del fuoco che stanno intervenendo in una situazione di estremo pericolo.

Seguiamo gli sviluppi e il lavoro di Ares 118 a seguito del crollo della Torre dei Conti ai Fori imperiali a Roma” le parole del governatore Francesco Rocca.A nome mio e della Regione Lazio esprimo la più sentita vicinanza all’operaio gravemente ferito oggi nel cantiere della Torre dei Conti e agli altri lavoratori coinvolti nel crollo. Seguiamo con apprensione gli sviluppi. Ringraziamo i vigili del fuoco e gli operatori sanitari per il lavoro che stanno svolgendo in questi minuti“.

La Torre dei Conti, risalente al XIII secolo, è uno dei simboli del centro storico di Roma e fa parte del complesso monumentale dei Fori Imperiali.

Citata pure da Petrarca

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Il momento del crollo

Imponente e maestosa ancora oggi, nonostante sia ridotta a un terzo della sua struttura originaria, la Torre dei Conti è da sempre un bellissimo esempio delle case-torri della Roma medievale, dimore e fortezze delle famiglie baronali e delle autorità ecclesiastiche.

Citata persino da Francesco Petrarca nelle sue lettere e nota anche come Torre Maggiore o Torre Secura, per la sua imponenza e la sua inespugnabilità, era stata eretta sui resti di una delle quattro esedre del Tempio della Pace forse già nel IX secolo.

Nel 1203, su disegno dell’architetto Marchionne Aretino, la torre fu sicuramente fatta ampliare da papa Innocenzo III per la sua famiglia, i conti di Segni, e rivestita con lastre di travertino provenienti dai Fori Imperiali, poi asportate nel tardo Cinquecento in occasione della costruzione di Porta Pia.

Nelle intenzioni del pontefice, la torre doveva rappresentare il potere ecclesiastico e tutelare le processioni papali da San Pietro al Laterano.