Le conseguenze del crollo parziale della Torre dei Conti in Largo Corrado Ricci conclusosi con la morte drammatica dell’operaio Octav Stroici ha avuto come effetto l’ulteriore ampliamento dell’area interdetta al transito dei pedoni e dei mezzi di trasporto attraverso l’istituzione di una vasta ‘zona rossa’, così come previsto dall’ordinanza numero 150 firmata dal sindaco Roberto Gualtieri e già entrata in vigore.
Crollo parziale della Torre dei Conti, un’ordinanza urgente di Gualtieri delimita la zona di rispetto vietata anche ai pedoni, i locali chiusi saranno risarciti
La storica Torre dei Conti, eretta nel lontano 1238 dal conte Riccardo Conti, nipote di Papa Innocenzo III, come è noto, ha ceduto sotto il peso di un cantiere di ristrutturazione.
Quello che un tempo era uno dei simboli più imponenti della Roma medievale è ora un ammasso instabile di macerie, un monumento ridotto a uno stato pericoloso e messo sotto sequestro dall’Autorità Giudiziaria per accertare se il crollo sia, tra l’altro, dovuto a una gestione non idonea a garantire la sicurezza del luogo di lavoro.
Il provvedimento varato dal Campidoglio dispone misure di salvaguardia per la pubblica incolumità e misure di assistenza per le dieci famiglie evacuate dal condominio situato al civico 35 di via Torre dei Conti, e sgombrato per il “potenziale rischio di collasso” e di ulteriori cedimenti. A beneficio delle famiglie sono state destinate misure di assistenza presso appositi alloggi situati nel quartiere residenziale dell’Infernetto alle porte di Ostia.
I contenuti dell’ordinanza
Le misure urgenti contenute nell’ordinanza mirano a contenere i rischi derivanti dall’instabilità del monumento e sono riassumibili in base ai seguenti punti chiave:
- 1. Sgombero e divieto di accesso al condominio situato al civico 35 di via Torre dei Conti: lo sgombero immediato delle persone e degli animali è integrato dal divieto di accesso all’edificio anche tramite gli esercizi commerciali limitrofi situati in via Madonna dei Monti (dal civico n. 110 al n. 112).
- 2. Interdizione di via Torre dei Conti: è stato interdetto il transito di pedoni e mezzi su via Torre dei Conti, nel tratto compreso tra il civico 25, l’intersezione con via Madonna dei Monti e Largo Corrado Ricci. Di conseguenza, sono stati inibiti gli accessi agli esercizi commerciali e al centro Anziani presenti in quel tratto.
- 3. Divieto di transito in Largo Corrado Ricci: è stato imposto il divieto di transito per persone e veicoli in Largo Corrado Ricci. Questa limitazione si estende nel tratto tra via Torre dei Conti e via dei Fori Imperiali e include i civici n. 1 e 2, nonché i relativi esercizi commerciali e di somministrazione, a cui però è garantita la possibilità di accesso dalla parte retrostante.
- 4. Interdizione dell’Area di Cantiere: Tutta l’area dei lavori di ristrutturazione della “Torre dei Conti” è stata interdetta, salvaguardando le superiori misure di sequestro già disposte dall’Autorità Giudiziaria.
Rischio di sanzioni penali e misure economiche per le attività chiuse in via temporanea
Le limitazioni non hanno risparmiato i numeri civici 1 e 2 di Largo Corrado Ricci, dove le attività commerciali dovranno sospendere ogni attività.
L’amministrazione capitolina ha tuttavia assicurato il diritto dei titolari ad avvalersi delle procedure di risarcimento, come previsto in un apposito avviso pubblicato dal dipartimento competente dell’amministrazione locale.
La gravità della situazione è sottolineata dalle sanzioni previste nei confronti di chiunque violi il divieto di accesso alla cosiddetta “zona rossa“. I trasgressori rischiano l’applicazione dell’articolo 650 del codice penale, che prevede l’arresto fino a tre mesi o una multa fino a un massimo di 206 euro, oltre alle sanzioni amministrative comminate per la generica violazione dei divieti di accesso, transito e stazionamento.
Tutte le disposizioni approvate sino a ora potranno essere modificate o integrate in base all’evoluzione del fenomeno statico della Torre dei Conti e all’andamento dei lavori di messa in sicurezza del sito, che è stato oggetto di un complesso intervento di restauro finanziato con fondi pubblici ed europei.
Il crollo del “fortilizio dei Papi” non solo solleva interrogativi sulla sicurezza dei cantieri, ma impone una riflessione urgente sulla tutela del vasto patrimonio monumentale di Roma.
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