È stato localizzato l’operaio romeno rimasto sotto le macerie della Torre dei Conti. È vigile e in contatto con i Vigili del Fuoco. Sul posto anche la moglie e il sindaco Gualtieri. Proseguono in condizioni estreme i lavori di recupero tra nuovi cedimenti e rischio crollo.
L’operaio romeno è stato localizzato ed è cosciente: sul posto anche la moglie e i colleghi, mentre si teme per la stabilità della torre durante il lavoro dei mezzi meccanici
Le operazioni di soccorso alla Torre dei Conti, in Largo Corrado Ricci, proseguono senza sosta. Dopo ore di lavoro in condizioni estremamente pericolose, i Vigili del Fuoco sono riusciti a individuare l’operaio rimasto intrappolato sotto le macerie a seguito del crollo della torre medievale, avvenuto nella tarda mattinata di oggi, lunedì 3 novembre.
L’uomo, secondo le prime informazioni, è vigile e riesce a comunicare con i soccorritori, che continuano a lavorare con aspiratori e mezzi meccanici per rimuovere detriti e travi.
Sul posto, accanto ai colleghi della squadra scampati al crollo, c’è anche la moglie della vittima, che segue con evidente tensione ogni movimento dell’autogru impegnata nelle manovre. I Vigili del Fuoco, coadiuvati dal nucleo Speleo-Alpino-Fluviale, stanno procedendo con la massima cautela, data la presenza di crepe e spostamenti strutturali che lasciano temere ulteriori cedimenti.
Due operai sono già stati estratti vivi: uno, di 64 anni, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale San Giovanni per un trauma cranico, mentre un altro è stato medicato sul posto. Tre operai rimasti bloccati sulle impalcature sono stati invece tratti in salvo con l’autoscala e risultano fortunatamente illesi.
Lavori finanziati dal PNRR e indagini in corso
La Torre dei Conti, costruita nel 1238 e considerata uno dei simboli del Medioevo romano, era da mesi oggetto di un importante intervento di restauro finanziato con fondi del PNRR per un totale di 6,9 milioni di euro, nell’ambito del progetto Caput Mundi – Next Generation EU. Il progetto, voluto da Roma Capitale, prevedeva la trasformazione del monumento in un centro culturale con aule studio e una terrazza panoramica.
Il primo cedimento è avvenuto intorno alle 11:20, mentre il secondo crollo si è verificato poco dopo le 13:00, durante le operazioni di salvataggio, costringendo i soccorritori a un momentaneo arretramento.
L’area è stata immediatamente transennata e posta sotto sequestro dai Carabinieri. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Roma e coinvolgono anche il Nucleo ispettorato del Lavoro e la ASL, per accertare le cause del crollo e verificare il rispetto delle misure di sicurezza nel cantiere.
Le reazioni e il contesto del crollo
Sul luogo della tragedia sono arrivati il sindaco Roberto Gualtieri e il ministro della Cultura, che hanno espresso solidarietà agli operai e le loro familiari e riconoscenza ai soccorritori impegnati in un’operazione tanto complessa.
Gualtieri ha ricordato come il restauro della torre fosse parte di un piano più ampio di valorizzazione dell’area archeologica dei Fori Imperiali, un progetto di rigenerazione che mirava a restituire nuova vita a uno dei luoghi più iconici della Capitale.
Nel frattempo, la città resta col fiato sospeso: la priorità è salvare l’operaio ancora intrappolato, mentre gli esperti monitorano costantemente la stabilità della struttura, ormai gravemente compromessa.
La Torre dei Conti, definita da Petrarca “unica al mondo”, è oggi il centro di una drammatica corsa contro il tempo che unisce speranza, dolore e impegno straordinario da parte dei soccorritori.


















