Un operaio è ancora intrappolato sotto le macerie della Torre dei Conti ai Fori Imperiali, crollata questa mattina. Sul posto a supporto delle complicate e pericolose operazioni di recupero dell’uomo, i Vigili del Fuoco con il nucleo Speleo-Alpino-Fluviale, impegnati in un intervento definito dal prefetto Giannini, ad altissimo rischio per possibili nuovi crolli.
Corsa contro il tempo per salvare una vita in bilico tra le macerie della Torre dei Conti. Il Prefetto: “Impegnato nucleo Speleo-Alpino-Fluviale e tutte le risorsi disponibili”
Il crollo improvviso durante il cantiere, è avvenuto questa mattina al Largo Ricci nella zona dei Fori Imperiali, dove una parte della storica Torre dei Conti è collassata durante alcuni lavori di restauro coinvolgendo gli operai che vi erano impegnati.
Con l’intervento dei una squadra di vigili del fuoco per soccorrere le vittime poi, il secondo crollo che non ha fortunatamente provocato feriti tra gli operanti mentre un operaio è ancora sotto le macerie.
La sua presenza è stata confermata dai Vigili del Fuoco, che per questo non hanno perso tempo a rimettersi all’opera nei soccorsi che si stanno rivelando estremamente delicati a causa dell’instabilità della struttura.
Il rischio di nuovi cedimenti
Il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, arrivato sul luogo del disastro per coordinare gli aggiornamenti, ha descritto la situazione come “drammatica e in costante evoluzione”.
“Le operazioni sono molto complesse – ha dichiarato – perché c’è una persona ancora intrappolata sotto le macerie. Non conosciamo le sue condizioni, ma ci sono segnali che sia ancora in vita. In un primo momento si era riusciti a stabilire un contatto, ma poi c’è stato un ulteriore crollo di materiale”.
Giannini ha confermato che “nessuno dei Vigili del Fuoco è rimasto ferito” e che “il rischio di un nuovo cedimento è altissimo, motivo per cui, nonostante sia in atto una corsa contro il tempo per estrarre l’uomo intrappolato, il recupero sarà lungo e difficoltoso.
L’arrivo del nucleo Speleo-Alpino-Fluviale
A supporto delle squadre ordinarie, sul posto sono arrivati anche gli specialisti del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale) dei Vigili del Fuoco, esperti in operazioni di soccorso in condizioni estreme. Il loro compito è quello di muoversi tra i detriti instabili e consolidare i punti più critici per permettere ai soccorritori di avvicinarsi in sicurezza alla persona intrappolata.
Le manovre vengono coordinate centimetro per centimetro, con sensori che monitorano in tempo reale ogni minimo movimento delle macerie per evitare ulteriori crolli. Il rischio per gli operatori resta elevatissimo, ma la priorità rimane quella di raggiungere l’operaio nel minor tempo possibile.
Un’operazione lunga e ad alto rischio
Le autorità hanno disposto l’evacuazione completa dell’area circostante e il blocco temporaneo della viabilità per consentire l’intervento dei mezzi di emergenza. I soccorritori lavorano in turni brevi, alternandosi per non compromettere la sicurezza del personale.
“È un’operazione lunga e complessa – ha aggiunto il prefetto – ma i Vigili del Fuoco stanno operando con grande professionalità. Stiamo impiegando tutte le risorse disponibili, inclusi mezzi speciali e apparecchiature per il rilevamento acustico”.
Attesa e speranza tra i soccorritori
Mentre le ore scorrono e i mezzi continuano a scavare, sul posto cresce l’attesa per notizie sull’operaio. Ogni rumore, ogni vibrazione viene attentamente analizzata nella speranza di individuare un segnale di vita. Le autorità invitano i cittadini ad allontanarsi dall’area e a non ostacolare le operazioni.
Roma, intanto, trattiene il fiato: la Torre dei Conti, simbolo storico dei Fori Imperiali, è ora al centro di una corsa contro il tempo per salvare una vita in bilico tra le macerie.
Indagini sul crollo della Torre dei Conti
La Procura di Roma intanto, ha aperto un’inchiesta sul crollo di una porzione della Torre dei Conti ai Fori Imperiali. L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio e dal pm Mario Dovinola, ipotizza il reato di lesioni colpose. Sul posto è in corso il sopralluogo della polizia giudiziaria e degli ispettori del lavoro. I magistrati disporranno una consulenza tecnica per accertare le cause del cedimento, avvenuto durante lavori di restauro.

















