Col fucile in mano giura vendetta al sindaco Gualtieri: “Come ha buttato giù casa nostra, io butterò la sua”

“Questo è per te, sindaco”: giovane sinti Hilicic minaccia Gualtieri. Slogan di vendetta sui social dopo la demolizione delle villette a Rocca Cencia

Una delle ville abbattute e Silvio Hilicic

Ville abusive abbattute a Roma Est, ora c’è chi giura vendetta contro il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Sguardo da duro, fucile in mano e parole che gelano il sangue: “Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come avete demolito la nostra casa, io demolirò la vostra; tempo al tempo. Lo Stato non mi fa paura”.

“Questo è per te, sindaco”: giovane sinti Hilicic minaccia Gualtieri. Slogan di vendetta sui social dopo la demolizione delle villette a Rocca Cencia

È il messaggio intimidatorio che arriva da Silvio Hilicic, giovane sinti residente fino a tre giorni fa a Rocca Cencia, Roma Est. La sua casa ora non c’è più, è stata abbattuta insieme a quella dei vicini, i Komarov. Erano villette abusive e non condonabili. E il giovane Hilicic se la prende col sindaco con un messaggio che ha messo in allarme la sicurezza in Campidoglio e non solo.

Col fucile in mano giura vendetta al sindaco Gualtieri: “Come ha buttato giù casa nostra, io butterò la sua” 1
Prima e dopo, una delle villette abbattute a Rocca Cencia

Il 28 ottobre le ruspe hanno raggiunto le due ville, eleganti ma abusive, piene di capitelli, busti, palme tropicali e arredi sfarzosi. Le forze dell’ordine hanno identificato una trentina di persone tra i membri delle due famiglie e hanno eseguito lo sgombero nonostante la presenza di otto minorenni. La rabbia è esplosa poi. Sui social.

Il post

A innescare le prime reazioni un post pubblicato di un’amica di Hilicic, con la foto della villetta distrutta: “Abusiva o no. Mettetevi una mano sul cuore per le persone che non hanno più una casa. Con 8 minori. Vergognatevi. Chi dice hanno fatto bene…State attenti…Chi sputa in aria in faccia gli ricasca”. E giù una valanga di commenti.

Tra questi quello di Silvio Hilicic, noto sui social come “Silvio Silvietto”. E’ un ragazzo, mostra un’aria dura e racconta di essere cresciuto in quella casa ora ridotta in un mucchio di calcinacci, avverte chi commenta di pensarci due volte e lancia minacce: “Hanno tolto un tetto a una famiglia con otto minori. Chi li ha portati qui pagherà… Altro che pagherà! Dio è grande”.

Pochi minuti dopo la minaccia si fa più concreta. Hilicic pubblica una foto nel patio di casa prima della demolizione: tuta nera, cappellino e fucile in mano. Questo è per te, sindaco, e per la tua famiglia. Come avete demolito la nostra casa, io demolirò la vostra; tempo al tempo. Lo Stato non mi fa paura”.

Secondo gli investigatori, non si tratterebbe di un gesto provocatorio online da leoni da tastiera, ma di una minaccia che ventila una vendetta.

Il contesto

Il contesto criminale della zona rende la situazione ancora più preoccupante. Il cognome dei vicini Komarov è legato a gravi fatti di sangue nella capitale: nel gennaio 2024, alcuni esponenti della famiglia spararono a raffica da un’auto a Pantano, periferia romana: morì ragazzo di 14 anni, Alexandu Ivan. Un errore. Quel colpo che ha ucciso Alex era destinato ad altri, un regolamento di conti.

Solidarietà bipartisan per Gualtieri: “Minacce inaccettabili”

Dopo la minacce via social il sindaco Gualtieri è stato avvolto da una ondata di solidarietà bipartisan. A partire dai big della politica.

La premier Giorgia Meloni ha espresso “solidarietà a Gualtieri, minacce inaccettabili”.Nessuna tolleranza per minacce e violenze. Solidarietà e vicinanza al sindaco di Roma Gualtieri”, le parole del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. A seguire il ministro degli esteri Antonio Tajani:Le minacce al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri sono inaccettabili. A lui va la mia solidarietà e quella di Forza Italia”.

La voce di Roma

A livello locale oltre l’intera sinistra compatta anche il Gruppo capitolino e la federazione romana di Fratelli d’Italia hanno condannato fermamente il gesto e espresso la propria solidarietà al sindaco e alla sua famiglia per le gravi minacce ricevute. “Si tratta di un episodio inaccettabile e inquietante, che colpisce non solo il Primo Cittadino, ma l’intera città“. “Nessuna intimidazione o minaccia può fermare l’azione delle istituzioni nella difesa della legalità”.

Le gravissime minacce rivolte al sindaco Gualtieri e alla sua famiglia dal clan Hilicic, storicamente legato ai Casamonica, sono intollerabili e devono trovare risposta in provvedimenti immediati“, ha dichiarato per Italia Viva Luciano Nobili.