Capena piange Luigi Cena: fiaccolata e lutto cittadino per il giostraio ucciso durante la Sagra dell’Uva

In ricordo del giostraio ucciso alla sagra una fiaccolata e il lutto cittadino: è stato la gioia di migliaia di bambini

Il giostraio e la fiaccolata in suo ricordo

Ucciso a calci per aver chiesto rispetto: a Capena sale la rabbia, dolore e incredulità per la morte di Luigi Cena, il giostraio massacrato a calci mentre lavorava alla Sagra dell’Uva e morto in ospedale dopo giorni di agonia. In suo ricordo ieri sera, 14 ottobre, è stata organizzata una commovente fiaccolata: è partita dalla chiesa di San Michele col parroco in testa.

In ricordo del giostraio ucciso alla sagra una fiaccolata e il lutto cittadino: è stato la gioia di migliaia di bambini

Centinaia di cittadini hanno percorso in silenzio le vie del paese, accompagnando con luci e preghiere il ricordo di un uomo che per decenni è stato un simbolo di allegria e tradizione, soprattutto per i più piccoli.

Oggi, 15 ottobre, l’Amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino, invitando scuole e cittadini a osservare un minuto di silenzio alle ore 12:00, in memoria di Luigi. Un gesto simbolico, ma fortemente sentito, che testimonia la vicinanza dell’intera comunità capenate alla famiglia Cena.

Luigi, prima con i genitori Nello e Dina, poi con la sua famiglia, ha rappresentato un punto di riferimento per il divertimento di intere generazioniha scritto il sindaco Roberto Barbetti in una nota ufficiale – Ci auguriamo che i colpevoli di questa assurda violenza vengano al più presto assicurati alla giustizia”.

Le indagini: si aggrava il quadro, possibile svolta dopo la morte

Le indagini sull’aggressione del giostraio, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 ottobre durante la Sagra dell’Uva, sono ora nelle mani della Procura di Tivoli. Dopo la morte di Luigi Cena, l’ipotesi di reato potrebbe aggravarsi da concorso in rissa aggravata a omicidio o morte come conseguenza di altro reato.

Inizialmente nove giovani erano stati denunciati. I carabinieri di Capena, insieme ai colleghi della compagnia di Monterotondo, stanno visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze. Nelle prossime ore si attende anche l’esito dell’autopsia, che sarà fondamentale per stabilire le responsabilità penali.

La ricostruzione dei fatti: un’aggressione brutale e senza senso

Capena piange Luigi Cena: fiaccolata e lutto cittadino per il giostraio ucciso durante la Sagra dell’Uva 1
Nella foto il giostraio 64enne

Tutto è iniziato durante una serata di festa, quando Capena celebrava la tradizionale Sagra del vino e dell’uva. Luigi Cena – nome di battesimo Stefano – stava lavorando con la sua famiglia alla gestione delle giostre, come aveva sempre fatto. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe chiesto ad alcuni ragazzi di pagare il biglietto per salire, oppure di scendere. Un semplice richiamo al rispetto delle regole si è trasformato in un’escalation di violenza.

Un gruppo di giovani – probabilmente provenienti da una giostra vicina – si sarebbe avvicinato con fare minaccioso. “Papà è stato aggredito alle spalle, gettato a terra e preso a calci e pugni. Gli hanno sbattuto la testa più volte, non sappiamo bene dove” – hanno raccontato i figli, ancora sconvolti. Anche la moglie e uno dei figli sono rimasti feriti nel tentativo di difenderlo.

Luigi è stato subito trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea di Roma. Le sue condizioni sono apparse critiche sin da subito: trauma cranico e gravi lesioni interne. Dopo alcuni giorni in coma, si è spento