Vandali in azione: distrutto il defibrillatore simbolo di Villanova

Danneggiato per la seconda volta il defibrillatore di piazza San Giuseppe Artigiano. La denuncia: "Uno scempio contro la vita"

il defibrillatore distrutto e piazza San Giovanni Artigiano

Un defibrillatore distrutto forse per divertimento. Nuovo, inaccettabile atto vandalico a Villanova di Guidonia. Nel mirino la colonnina del defibrillatore pubblico installata in piazza San Giuseppe Artigiano, cuore del quartiere.

Danneggiato per la seconda volta il defibrillatore di piazza San Giuseppe Artigiano. La denuncia: “Uno scempio contro la vita”

L’amara scoperta è avvenuta ieri mattina, venerdì 3 ottobre: il dispositivo è stato distrutto, lasciato a pezzi sul marciapiede, proprio lì dove nel 2018 era stato posizionato come primo presidio di cardioprotezione della Città dell’Aria.

Non è la prima volta che questo simbolo di civiltà e sicurezza finisce vittima dell’inciviltà. Già nel maggio 2021, lo stesso defibrillatore era stato rubato e poi dato alle fiamme. Quattro mesi dopo, grazie all’iniziativa dell’associazione “Volontario per te” e alla generosità di tanti cittadini indignati, era stato reinstallato al suo posto.

“Uno scempio”

Durissima la reazione di Aldo Cerroni, dirigente comunale ai Servizi sociali, che ha definito l’episodio “uno scempio”: “Così, quando qualcuno avrà un arresto cardiaco, il nostro eroe del vandalismo si godrà la sua ‘vittoria’ contro la società. In realtà ha colpito la possibilità in più di sopravvivere per chi è colto da infarto. Per alcuni il brivido di fare danni vale più della vita degli altri”, ha dichiarato con amarezza.

In un post dai toni amari e sarcastici, Cerroni ha ironizzato: Chissà, forse pensava fosse un bancomat o un distributore di patatine. Peccato che, invece di sputare soldi o snack, quel coso lì sputa solo una possibilità in più di sopravvivere. Bravo, campione: hai dimostrato che il tuo QI è inversamente proporzionale alla tua capacità di distruzione”.

Il danneggiamento colpisce l’intera cittadinanza. In caso di emergenza cardiaca, l’intervento nei primi minuti è decisivo: secondo le statistiche, un defibrillatore può aumentare le probabilità di sopravvivenza fino al 70%.

I precedenti

Un episodio simile, per restare nell’area tiburtina, questa estate è stato registrato anche a Castel Madama dove è stato distrutto il defibrilatore posto sulle mura del palazzo comunale.

Ma c’è anche chi gli apparecchi salvavita li ruba. A febbraio di quest’anno a piazzale Clodio è stato condannato un ladro seriale di defibrillatori, in particolare quelli affissi per le emergenze nella Metro. In sei mesi ne ha rubati tredici mettendo in allarme ripetutamente gli addetti alla sicurezza di Atac