Il Centro Commerciale Porta di Roma ha ospitato l’inaugurazione del locker numero 1.000 della rete nazionale di Locker Italia, la joint venture nata dalla collaborazione tra Poste Italiane e DHL eCommerce. L’evento segna una tappa significativa di un piano che punta a rendere l’eCommerce sempre più accessibile e funzionale, con strumenti immediati e vicini ai cittadini.
Dove è stato inaugurato il locker numero 1000, e come funziona il servizio attivo in modo capillare nella Capitale
Con 84 locker già attivi nella Capitale, è Roma a confermarsi come uno dei poli più serviti, in linea con una strategia che valorizza la capillarità del servizio.

Comodità e semplicità d’uso
I locker sono pensati per essere utilizzati in modalità self, senza vincoli di orario: sono infatti attivi 24 ore su 24, sette giorni su sette. Grazie a uno schermo chiaro e intuitivo, le operazioni risultano semplici anche per chi non ha familiarità con i servizi digitali.
Per il ritiro infatti, basta inserire un codice segreto o scansionare il QR code ricevuto tramite SMS o e-mail. Per la spedizione, invece, è sufficiente digitare il codice identificativo o passare al lettore il codice a barre. Un processo rapido che elimina file e tempi di attesa agli sportelli.
Più prossimità e meno disagi
La vera innovazione sta nella strategia di posizionamento: i locker non sono collocati solo in centri commerciali, ma anche in prossimità di supermercati, stazioni e aree di passaggio quotidiano. Questa scelta aumenta la prossimità del servizio e riduce gli spostamenti, offrendo agli utenti la possibilità di ritirare o spedire pacchi lungo le normali attività della giornata. Un modo pratico per integrare l’eCommerce nelle abitudini di vita.
Verso un modello di servizio diffuso e sostenibile
Con l’installazione del millesimo locker, Locker Italia consolida un modello che unisce innovazione, efficienza e sostenibilità. Più locker significa minori percorrenze per i corrieri e maggiore razionalizzazione dei flussi di consegna, con benefici in termini ambientali. Un passo avanti, dunque, non solo per chi acquista online, ma per l’intero ecosistema urbano.


















