Caccia al pirata della strada che mercoledì 3 settembre, intorno alle 17, ha investito una donna di 86 anni sulle strisce pedonali nel quartiere Talenti di Roma. L’anziana, sbalzata violentemente a terra, è ora ricoverata in terapia intensiva al Policlinico Umberto I.
Travolge un’anziana e scappa lasciandola sull’asfalto a Roma: 86enne in coma farmacologico, si cerca una Toyota grigia. La figlia pubblica un appello sui social
Secondo la ricostruzione della figlia, che ha lanciato un appello sui social per trovare testimoni, l’incidente è avvenuto all’altezza del civico 24, di fronte al parco.
L’auto, una Toyota Aygo grigio scuro, ha colpito la donna mentre attraversava da via Capuana verso via Cecco Angiolieri, per poi fuggire senza fermarsi a prestare soccorso.
“Abbiamo conferma che si tratta di una Toyota Aygo grigio scuro del 2007. Una testimone ha visto tutto e si è fermata per soccorrere mia madre. È stata l’unica a intervenire, ma non ha potuto vedere la targa. Se qualcuno ha anche assistito e si ricorda della targa, anche di una lettera o di un numero, vi prego di contattarmi o avvisare le forze dell’ordine”, afferma Giulia, la figlia della vittima, a Canale 10.
A seguito dell’impatto, il veicolo ha perso lo specchietto sinistro. Le forze dell’ordine stanno visionando le telecamere di sorveglianza della zona per risalire all’identità del conducente.
“Ma potrebbero non bastare, per questo chiediamo l’aiuto di tutti – continua – mia mamma è stata prima portata in codice giallo al Pertini perché era cosciente e collaborativa. Poi la situazione è degenerata ed è stata trasferita all’Umberto I”.
La vita compromessa della donna, indipendente e sana
Ora, dopo l’incidente, la sua vita è a rischio e il suo futuro è compromesso: “Sperando che possa cavarsela – aggiunge – è in coma farmacologico, intubata e con fratture multiple a bacino, malleolo, scapola e vertebre. È una persona di più di 86 anni, molto sana e indipendente. Camminava 6-7 chilometri al giorno a piedi, praticava pilates. Era una persona attiva e indipendente. Non è giusto che gli ultimi anni della sua vita li passi nel dolore”.
La famiglia non cerca vendetta ma giustizia, non solo per la signora investita: “Di quel tizio non mi importa nulla, voglio solo che venga trovato perché è un pericolo pubblico. Può commettere lo stesso reato prossimamente. A farne le spese potrebbero essere i bambini, i genitori che attraversano con carrozzine e passeggini, le persone disabili?ì. Non sarebbe giusto”.
Chiunque abbia informazioni è pregato di contattare la famiglia all’indirizzo e-mail: carrera.giulia@gmail.com


















