Nuova frontiera dei furti d’auto a Roma: torna in azione la baby gang di ladri hi-tech

Baby ladri hi-tech specializzati nel furto di auto a noleggio: l'ondata di criminalità giovanile che sta allarmando le forze dell'ordine e la cittadinanza

Furti sulle auto a noleggio

Un’allarmante ondata di furti d’auto ad alta tecnologia sta interessando la Capitale, con un modus operandi sempre più sofisticato e protagonisti sempre più giovani, ha spinto le forze dell’ordine ad accendere i riflettori su questo fenomeno, che sfrutta la vulnerabilità dei sistemi di sicurezza dei veicoli moderni.

Baby ladri hi-tech specializzati nel furto di auto a noleggio: l’ondata di criminalità giovanile che sta allarmando le forze dell’ordine e la cittadinanza

L’ultimo colpo, messo a segno da tre ragazzi, tra cui due minorenni recidivi, sorpresi in flagranza di reato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma ha messo fin e all’escalation criminale di una banda composta da un diciannovenne e due minorenni, i componenti della baby gang tutti specializzati nel furto di auto a noleggio utilizzando strumenti hi-tech.

Blitz notturno a Cinecittà: l’ultimo colpo fallito dei baby ladri hi-tech

Tutto è cominciato di notte, nel quartiere di Cinecittà dove i militari in pattuglia in piazza Quinto Curzio, hanno notato un movimento sospetto attorno a una Fiat 500 di una società di car-sharing.

Avvicinandosi, hanno sorpreso tre giovani intenti a forzare il veicolo. La scena era chiara: non si trattava di un semplice furto, ma di un’operazione che richiedeva competenza tecnica. I ragazzi stavano infatti usando componenti di avviamento alterati, uno strumento hi-tech che bypassa l’antifurto e permette di accendere il motore in pochi istanti.

Tra i tre, un diciannovenne romano già noto alle forze dell’ordine, un diciassettenne e un quattordicenne di origini rom, che non si sono accorti del sopraggiungere dei militari che con una pronta reazione li hanno bloccati prima che riuscissero a fuggire con il bottino del sofisticato furto.

L’arresto ha portato anche al sequestro di tutto il kit del mestiere: non solo i dispositivi usati per il colpo, ma anche tre chiavi di accensione per modelli di auto simili, a testimonianza di una strategia ben precisa e organizzata dai giovani malviventi.

I precedenti della baby gang

La storia di questi giovanissimi criminali non si ferma all’arresto a Cinecittà. Quanto emerso dai controlli delle forze dell’ordine, è un quadro di grave recidiva, in particolare per i due minorenni.

Solo pochi giorni prima gli arrestati, erano stati coinvolti in un altro furto di auto a noleggio in viale Guglielmo Marconi. In quell’occasione, i Carabinieri della Stazione di Roma San Paolo li avevano fermati insieme ad altri due complici. A bordo di un’auto appena rubata, avevano ancora collegata una centralina elettronica illegale, la prova inconfutabile del modus operandi hi-tech. Anche la targa del veicolo era stata alterata, un ulteriore dettaglio che svela una preparazione e una freddezza inaspettate per la loro giovane età.

Le conseguenze legali

L’arresto ha avuto immediate conseguenze legali. Il diciannovenne è stato trasferito in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale Ordinario di Roma, mentre per i due minorenni, la giustizia ha seguito un percorso diverso, associandoli al Centro di detenzione minorile “Virginia Agnelli”.

Intanto proseguono le indagini su questo tipo di reati, che combinano ai sistemi ‘tradizionali”, l’uso di tecnologia illegale.

Gli indagati sono al momento da considerarsi innocenti fino a una eventuale sentenza definitiva, ma i fatti e le prove raccolte dagli inquirenti lasciano pochi dubbi sulla dinamica degli eventi.

Resta l’allarme sociale: un fenomeno che non deve essere sottovalutato e che richiede un’attenzione costante da parte delle forze dell’ordine e delle istituzioni per proteggere la comunità e intervenire in maniera efficace sulla devianza giovanile.