“Vola alto Franco, che la terra ti sia lieve.” È uno dei tanti messaggi carichi di commozione con cui la comunità di Tivoli Campolimpido ha voluto salutare Franco Verderosa, imprenditore di 66 anni, morto nella serata di lunedì 21 luglio al Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma.
Lo schianto a Gallicano nel Lazio, poi la corsa in eliambulanza al Gemelli: l’imprenditore Verdersosa non ce l’ha fatta. Il cordoglio di chi lo conosceva
Le sue condizioni erano apparse da subito disperate dopo il terribile incidente stradale in cui era rimasto coinvolto poche ore prima.
Verderosa era alla guida del furgone dell’azienda di famiglia, “La Verderosa Srl”, specializzata nella produzione di infissi e arredamenti su misura con sede a Palestrina.
L’incidente si è verificato intorno alle 13.00 a Gallicano nel Lazio, sulla via Tivoli, all’altezza del chilometro 7,600, nei pressi del Castello di Passerano.
Coinvolti nello scontro anche un altro furgone e una Fiat 500: l’impatto è stato così violento da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Palestrina per estrarre i conducenti dalle lamiere.
Tutti e tre i feriti sono stati trasportati in ospedale in codice rosso, ma le condizioni di Franco Verderosa sono apparse subito le più gravi. L’imprenditore è stato trasferito in eliambulanza al Policlinico Gemelli, dove è stato sottoposto d’urgenza a un delicato intervento chirurgico.
Nonostante gli sforzi dei medici, però, il suo cuore ha smesso di battere durante l’operazione.
L’addio a un imprenditore benvoluto
La notizia della sua morte ha lasciato sgomenta l’intera comunità di Campolimpido, dove Verderosa era molto conosciuto e stimato, sia per il suo impegno professionale che per la sua umanità.
L’addio da Campolimpido
Il gruppo “Campolimpido C’è” ha pubblicato un sentito messaggio di cordoglio rivolto alla famiglia: “Le nostre più sentite condoglianze per la perdita di Franco Verderosa. In questo momento di profonda tristezza, vogliamo esprimere la nostra vicinanza e il nostro sostegno a tutti coloro che lo hanno amato: la sua famiglia, i suoi parenti, amici e quanti lo hanno conosciuto.
Con la speranza che abbia riabbracciato il suo amato figlio, e la sua memoria sia sempre fonte di conforto e di forza per chi resta. L’amore non muore mai, resiste al tempo e allo spazio e ci ricorda di quanto siamo speciali. Un filo indistruttibile che ci unisce fino al cielo. Vola alto Franco, che la terra ti sia lieve, un bacio fin lassù, ed un abbraccio forte ai tuoi cari“.
Alla guida dell’azienda con i fratelli Rocco e Massimo, Franco Verderosa lascia un vuoto profondo non solo tra i suoi cari, ma anche in un intero territorio che lo aveva visto crescere e costruire, giorno dopo giorno, un’impresa fatta di dedizione, lavoro e famiglia.
Un papà amato
Commovente il saluto della figlia, Martina: “Nessuno sapeva veramente chi eri. La dedicavi solo a noi la tua essenza. La tua bontà, il tuo lato nascosto. Manca l’aria. Ossigeno Mio“.


















