La Procura di Roma ha richiesto il giudizio immediato per Mark Antony Samson, il 21enne che ha confessato l’omicidio della sua ex fidanzata, Ilaria Sula. La giovane era stata uccisa lo scorso marzo con tre coltellate al collo, nell’appartamento di Samson in via Homs, nel quartiere Africano, e poi nascosta in una valigia scaraventata in un dirupo a Capranica Prenestina.
Il 21enne ha confessato l’omicidio. La Procura contesta la premeditazione e la freddezza mostrata. Indagata anche la madre
Samson risponde di omicidio volontario aggravato da premeditazione, futili motivi, relazione affettiva con la vittima e occultamento di cadavere.
Secondo gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, il giovane avrebbe pianificato l’omicidio. Tra le prove più schiaccianti, un messaggio rinvenuto sul suo cellulare: “O torna con me o la uccido”.
Il fermo era stato convalidato ad aprile dal gip Antonella Minunni, che nella sua ordinanza aveva evidenziato l’inquietante freddezza dell’assassino: “Colpisce il suo atteggiamento di forte autocontrollo e lucidità, in particolar modo dopo l’omicidio. Dopo aver ucciso Ilaria e occultato il corpo, è riuscito a comportarsi come se nulla fosse”.
Subito dopo il femminicidio, Samson aveva incontrato un’amica di Ilaria per mangiare una piadina, parlando di problemi con la ex (che aveva appena ucciso) e banalità quotidiane, come il compleanno del fidanzato dell’amica o dei cornetti comprati per un’altra ragazza.
Agghiacciante anche il tentativo di depistaggio: il ragazzo avrebbe scritto messaggi al padre e alle amiche di Ilaria fingendosi lei, alimentando la speranza che fosse ancora viva. “Una messa in scena iniziata subito dopo l’omicidio”, sottolinea il gip, che definisce il quadro probatorio “granitico”.
Indagata pure la madre
Nel procedimento risulta indagata anche la madre di Samson, accusata di concorso nell’occultamento del cadavere.

















