Sigilli questa mattina al cantiere per la costruzione del complesso immobiliare The Corner all’Axa. Su mandato della Procura di Roma la Polizia locale ha posto sotto sequestro l’edificio in corso di realizzazione sul terreno all’angolo tra via Eschilo e via Aristofane. L’accusa è di aver violato il Testo unico sull’Edilizia realizzando un manufatto in totale difformità o addirittura senza permesso a costruire.
La Procura sottopone a sequestro il cantiere per la realizzazione di una palazzina con 21 appartamenti. L’accusa è quella di abuso edilizio
La Polizia locale ha posto sotto sequestro il cantiere su disposizione della Procura di Roma che, in via eccezionale, non ha affidato in custodia giudiziaria alla società che sta costruendo bensì al direttore dell’Ufficio tecnico del X Municipio. I reati ipotizzati riguardano la violazione dell’art. 44 lettera b del dpr 380/01 (Testo Unico sull’Edilizia). In particolare, quell’articolo di legge punisce i reati di abuso edilizio commessi mediante l’esecuzione di lavori in totale difformità o in assenza del permesso di costruire, o in caso di prosecuzione dei lavori dopo l’ordine di sospensione. Le sanzioni previste sono l’arresto fino a due anni e l’ammenda da 10.328 a 103.290 euro secondo il testo unico.
L’inchiesta ipotizza anche l’aggravante del concorso tra più soggetti e questo lascia pensare che l’indagine potrebbe individuare il concorso di funzionari pubblici sia nel favorire il reato che nell’omesso controllo.

Il complesso The Corner
Il cartello del cantiere indica che la ditta “Be Axa” e le imprese subappaltatrici con il permesso a costruire nr 92 del 30 luglio 2024, dopo aver demolito fabbricati esistenti, stanno realizzando nuovi edifici residenziali. Data prevista di ultimazione dei lavori: dicembre 2026.
La pubblicità già in circolazione lo descrive come “un progetto esclusivo che fonde design moderno e tradizione, coniugando l’eleganza senza tempo del travertino e del mattone a vista con linee architettoniche essenziali e innovative.” Nella prima delle palazzine, organizzata su tre livelli, sono previsti “21 appartamenti con un piano interrato destinato a box auto privati e servizi tecnici. L’accesso è segnato da una scalinata scenografica, una fontana prospiciente e un’ampia lobby d’ingresso a doppia altezza, impreziosita da un’iconica scala di design e un desk concierge per garantire sicurezza, ritiro pacchi e assistenza ai residenti”.
Secondo la pubblicità immobiliare, i prezzi per l’acquisto su carta oscillano da un minimo di 313mila euro a un massimo di 818mila.

La legge sulla rigenerazione urbana
Proprio recentemente, il 12 giugno 2025, la Direzione del Dipartimento di Attuazione Urbanistica del Comune di Roma ha diffuso una circolare di richiamo agli indirizzi per l’attuazione della legge regionale Lazio 7/2017 di rigenerazione urbana. Quella legge favorisce la demolizione di strutture degradate e la loro ricostruzione con volumi premianti. “I benefici previsti dalla normativa di che trattasi – scrivono dal dipartimento comunale – sono quindi ammessi solo se rivolti alla razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente o a promuovere o a agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate e se tesi al conseguimento di finalità di interesse pubblico”.

Ovviamente, il sequestro operato dalla Procura non significa la certezza di aver commesso il reato. Sarà un processo a stabilire, eventualmente, l’esecuzione di opere abusive e i livelli di responsabilità, se ci sono, da parte dei costruttori e dei loro tecnici.

















