La storia di Andrea, sfida l’autismo e lavora in macelleria a Ostia: “Sono felice”

A Ostia un esempio concreto di inclusione lavorativa: Andrea, con autismo, entra nel mondo del lavoro e conquista clienti e colleghi

Andrea ha 24 anni, è un ragazzo come tanti, con una passione smodata per i Manga e i capolavori della Pixar. La sua compagna di viaggio, però, è una diagnosi di autismo che non gli ha impedito di guardare al futuro con entusiasmo. Sta lavorando in un ingrosso di forniture alimentari a Ostia, nel X Municipio di Roma. Un’esperienza che lo rende felice e autonomo.

A Ostia un esempio concreto di inclusione lavorativa: Andrea, con autismo, entra nel mondo del lavoro e conquista clienti e colleghi

Ha appena iniziato la sua prima esperienza lavorativa grazie a un accordo tra la Fondazione Roma Litorale ETS e la Gia.Vio srl, azienda specializzata nella distribuzione di carni di alta qualità nel mercato coperto di Orazio dello Sbirro, a Ostia Lido, nel X Municipio di Roma.

“Per ora vengo due volte a settimana, sto imparando, ma sono davvero felice – racconta Andrea – Ho iniziato pulendo la vetrina, poi ho imparato a imbustare la carne, a metterla sottovuoto, a preparare gli ordini. Da qualche giorno provo anche a preparare gli hamburger e a lavorare la carne”.

Un tirocinio importante per il suo sviluppo

L’esperienza di Andrea va ben oltre il semplice impiego. Come spiega la dottoressa Federica Cristanziani, supervisore dei progetti educativi della Fondazione Roma Litorale, questo tirocinio è cruciale per lo sviluppo di Andrea.

“È molto motivato. Con la fine del ciclo scolastico, non aveva più potuto sviluppare scambi relazionali adeguati. L’esperienza lavorativa rappresenta per lui un’occasione importante per sviluppare competenze comunicative, relazionali e professionali, oltre a rafforzare l’autostima e il senso di efficacia personale”.

Andrea, infatti, ha anche ripreso gli studi: frequenta una scuola serale per conseguire il diploma tecnico turistico.

Il titolare dell’azienda: “E’ un ragazzo straordinario”

Il successo di Andrea è un esempio lampante di come l’inclusione possa arricchire non solo il singolo, ma l’intera comunità lavorativa. Luca Bernabei, titolare di Gia.Vio, non ha dubbi: Andrea è un ragazzo straordinario. È disponibilissimo, si è integrato perfettamente, è una risorsa molto importante per noi. I clienti lo adorano”.

Bernabei lancia un appello agli altri imprenditori: “Consiglio a tutti di fare un’esperienza del genere, è realmente decisiva sia sotto il profilo lavorativo che quello umano”.

L’iniziativa dimostra come l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità non sia solo possibile, ma possa diventare un’occasione di crescita per tutti. Per Andrea, oggi, è un primo passo verso l’autonomia. E forse anche verso i suoi sogni: fare il regista o il disegnatore.