I Castelli Romani protagonisti indiscussi del 2025 della premiazione del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, un evento che riconosce l’eccellenza vinicola italiana e il ruolo cruciale dei territori e dei loro amministratori nella valorizzazione del Made in Italy.
Il prestigioso riconoscimento di Città Italiana del Vino in Campidoglio ai Castelli Romani: sotto la guida di Nemi vincono il titolo 11 comuni
Il riconoscimento è un momento memorabile per il Lazio e, in particolare, per l’area dei Castelli Romani, già insignita del prestigioso titolo di Città Italiana del Vino 2025, con Nemi come comune coordinatore del progetto e Marino come Comune capofila.
A celebrarlo il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida che durante la cerimonia ha nominato, l’Associazione Nazionale Città del Vino Ambasciatrice a sostegno della candidatura della cucina italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
L’evento è stato anche l’occasione da parte del Ministro Lollobrigida di ribadire l’impegno istituzionale, affermando che “I Comuni vanno valorizzati, perché il ruolo dei sindaci, che sono al servizio della loro comunità, è il più faticoso e meno pagato d’Italia”. A testimonianza delle sue parole, ad Angelo Radica, presidente dell’Associazione Città del Vino, e ad Alberto Bertucci, Sindaco di Nemi, è stata consegnata la targa di ambasciatore della qualità.
La candidatura UNESCO
Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, allo stato attuale si sta dedicando molto alla promozione delle eccellenze italiane anche attraverso la candidatura della cucina italiana a Patrimonio Unesco, con cui viene raccontata la qualità e la filiera del benessere rappresentata dal Made in Italy.
I vini vincitori
Sul palco sono salite le aziende produttrici e i sindaci dei Comuni sede di produzione, tra i vini vincitori della XXIII edizione del concorso che si è svolto a Siena agli inizia di giugno e ha visto la partecipazione di circa 1.500 campioni provenienti da tutta Italia e da undici Paesi esteri.
L’Associazione Città del Vino
L’edizione di quest’anno del concorso è stata “da record”, il commento di Angelo Radica, presidente dell’Associazione Città del Vino, fondata nel 1987 e che oggi annovera oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola, mentre con l’investitura dei Castelli Romani a Città Italiana del Vino 2025 , si apre un anno ricco di eventi, promozione e rilancio del territorio.
Sotto la guida di Nemi, Comune coordinatore, scelto per la sua centralità culturale e simbolica all’interno del comprensorio collinare a sud di Roma , undici Comuni del territorio sono coinvolti in questo riconoscimento collettivo, uniti da un’antica vocazione enologica e dalla volontà di investire in un modello di sviluppo sostenibile, turistico e identitario.
I comuni che hanno contribuito a questo importante traguardo sono Marino (capofila), Nemi (coordinatore), Ariccia, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Monte Porzio Catone e Velletri.
I Castelli Romani, con Nemi al centro, si preparano così a essere protagonisti del 2025 all’insegna della qualità, del vino e dell’identità italiana.


















