Sfattoria degli Ultimi: volontari e Oipa in prima linea per salvare gli animali (ma i cinghiali restano senza custodi)

Lavori in corso alla Sfattoria degli ultimi

Dopo il sequestro degli animali alla “Sfattoria degli Ultimi”, OIPA insieme a volontari e altre associazioni si è mobilitata per garantire cure, riqualificare gli spazi e tutelare il benessere degli animali. Un team di custodi operativi sta lavorando nell’impresa di dare cure, pappe e dignità agli oltre trecento animali ospiti, tra cui cinghiali, maiali, pecore, cani, gatti e asinelli.

Alla Sfattoria degli Ultimi nasce una nuova speranza per gli animali sequestrati

A seguito del sequestro degli animali ospitati presso la “Sfattoria degli ultimi”, l’Organizzazione Internazionale Protezione Animali con base a Roma annuncia la nomina di tre sub-custodi operativi: Emanuele Zacchini, Marco Tarascio e Arianna Fioravanti.

I custodi, con il supporto dell’OIPA Italia, della LEAL (Lega Antivivisezionista) e di numerosi volontari, si sono immediatamente attivati per migliorare le condizioni di vita degli animali.

Sfattoria degli Ultimi: volontari e Oipa in prima linea per salvare gli animali (ma i cinghiali restano senza custodi) 1
Spazi rinnovati per i cinghiali

Grazie all’impegno volontario e al coordinamento con le autorità sanitarie, sono iniziati i lavori di riqualificazione dell’area, in linea con le indicazioni del Dipartimento di Prevenzione – U.O.C. Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche della ASL Roma 1.

L’obiettivo è creare spazi più ampi e adeguati per garantire il benessere degli animali ospitati.

Sfattoria degli Ultimi: volontari e Oipa in prima linea per salvare gli animali (ma i cinghiali restano senza custodi) 2
La Sfattoria degli animali al momento del blitz

Come operano

I volontari assicurano quotidianamente cure e assistenza sanitaria, promuovendo una gestione responsabile e rispettosa delle necessità di ogni specie. In seguito ai primi interventi, il Comune di Roma ha deciso di nominare ulteriori custodi materiali, riconoscendo il valore del lavoro svolto finora.

Arianna Fioravanti, responsabile dei Rapporti con le Istituzioni per OIPA Italia e sub-custode operativo, ha dichiarato: “Siamo onorati di poter contribuire concretamente al miglioramento delle condizioni di vita degli animali della Sfattoria. Ringraziamo le istituzioni per la fiducia e continueremo a lavorare per garantire un’assistenza costante e di qualità.

Nuovi spazi e cibo: cinghiali ancora senza custodi

In attesa della nomina di un referente specifico per la custodia dei cinghiali da parte della Regione Lazio, Zacchini e Tarascio hanno già realizzato nuovi spazi dedicati a cinghiali e maiali, mentre l’OIPA ha assicurato la fornitura di cibo e risorse fondamentali.