La Questura di Roma intensifica la sua azione di contrasto all’abusivismo ricettivo e al fenomeno della malamovida: ordinata la cessazione immediata di un’attività e la sospensione di due licenze nel cuore della città . L’operazione, condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa, ha messo in luce gravi irregolarità in strutture ricettive e locali situati in zone nevralgiche come la Stazione Termini, Fontana di Trevi e il quartiere di San Lorenzo, quest’ultimo punto di riferimento della vita notturna romana.
Controlli della polizia a Roma contro b&b abusivi e malamovida. Nel mirino Fontana di Trevi, Termini e San Lorenzo
Le verifiche degli agenti hanno fatto emergere un sottobosco di irregolarità preoccupanti: raddoppio illecito dei posti letto, finte attività di b&b che operavano come veri e propri affittacamere, “ghost houses” completamente invisibili ai registri ufficiali ma facilmente prenotabili online, e, aspetto ancora più allarmante, la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni.
Provvedimenti contro le strutture abusive
La risposta della Questura non si è fatta attendere. Il Questore di Roma ha firmato il provvedimento di cessazione immediata per un’attività formalmente registrata come Bed & Breakfast ma che, di fatto, agiva come un affittacamere abusivo, eludendo le normative vigenti e creando una concorrenza sleale nel settore.
Contestualmente, è stata disposta la sospensione per otto giorni della licenza di una “ghost house”, una struttura ricettiva fantasma che, pur sfuggendo ai controlli ufficiali attraverso il portale “Alloggiati Web”, era facilmente accessibile ai turisti con un semplice click online.

Chiuso bar a San Lorenzo
Un segnale forte è arrivato anche nei confronti della malamovida nel quartiere di San Lorenzo, con la sospensione per quindici giorni dell’attività di un bar già noto alle forze dell’ordine per analoghe problematiche.
Il locale era nuovamente finito nel mirino degli agenti del Commissariato di zona a causa delle continue lamentele dei residenti, esasperati dal rumore e dagli schiamazzi notturni. Le indagini hanno inoltre accertato una situazione di degrado e potenziale pericolo nell’area circostante l’esercizio commerciale, con la presenza abituale di minori a cui venivano serviti alcolici.
Per il titolare, già sanzionato la scorsa settimana per la mancata registrazione elettronica degli incassi, è scattata un’ulteriore misura restrittiva.ù
Linea dura della Questura e futuro piano d’azione
La Questura di Roma ha chiarito la linea dura adottata per contrastare con determinazione il fenomeno dell’abusivismo alberghiero e per innalzare la guardia contro gli eccessi della malamovida, soprattutto in vista dell’aumento del flusso turistico e dell’intensificarsi della vita notturna durante i mesi estivi.
L’argomento è già stato discusso con il Prefetto Giannini e, in stretta collaborazione con i vertici delle altre Forze di Polizia, è in fase di elaborazione un piano d’azione coordinato che verrà definito nei prossimi giorni. L’obiettivo primario è ripristinare la legalità nel settore, tutelare la quiete pubblica e garantire un’offerta turistica trasparente e sicura per residenti e visitatori nel cuore della capitale.


















