Lo aspettavano a giorni per l’insediamento formale come vescovo della diocesi suburbicana di Albano (che abbraccia il territorio tra Genzano e Pomezia), ora sperano di vederlo in veste di Papa.
Vescovo di Albano, l’ultimo incarico di Papa Leone XIV: Castelli in festa
Con l’elezione di Robert Francis Prevost a Papa Leone XIV, la parrocchia di San Pancrazio ad Albano Laziale diventa improvvisamente il centro simbolico di una comunità in festa. Nel cuore dei Castelli Romani a pochi chilometri da Roma è stata l’unica parrocchia al di fuori della capitale ad essere assegnata all’allora cardinale Prevost: un legame breve, ma carico di significato.
Il titolo gli era stato conferito solo il 6 febbraio scorso, pochi mesi prima della sua elezione al soglio pontificio. In quell’occasione, il vescovo di Albano, Vincenzo Viva, aveva annunciato con entusiasmo: “Con gioia e nella preghiera, accogliamo il nuovo Cardinale titolare, Robert Francis Prevost, ringraziando papa Francesco per questo dono fatto alla nostra Chiesa locale”.
L’attesa ai Castelli
Il cardinale Prevost era atteso ad Albano lunedì 12 maggio per la presa di possesso dell’incarico, una data fissata quando nessuno immaginava che sarebbe stato il prossimo Pontefice.
“Avrebbe dovuto fare la cosiddetta presa di possesso, l’atto liturgico con cui i cardinali vescovi prendono familiarità con la chiesa a loro affidata. Era già tutto pronto per il 12 maggio, che è la festa di San Pancrazio, il patrono della città che dà anche il nome alla parrocchia”, spiega il vescovo Viva.
L’iniziativa, però, data la morte di Francesco e l’apertura del Conclave era stata annullata.
“Stavamo pensando una data per l’incontro tanto atteso e ora questa sconvolgente novità, ma non inaspettata!”, aggiunge monsignor Viva.
Il pollo fritto a Castel Gandolfo
Il 20 marzo il cardinale Prevost era stato ospite delle Ville pontificie di Castel Gandolfo, per una cena organizzata dal Borgo Laudato Sì nell’ambito di un progetto voluto da Papa Francesco. “Ed ha molto apprezzato il pollo fritto cucinato da uno chef americano“, aggiunge ancora il vescovo Viva, che lo attende a braccia aperte. “E’ un uomo mite ma deciso sarà un grande Papa“.
Tra i primi a esultare per il nuovo Papa il parroco di Genzano, Don Piero Massari: “Abbiamo il Papa … cardinale titolare della nostra Diocesi di Albano, agostiniano come tra i primi “evangelizzatori” e a servizio dei malati e dei più poveri di Genzano, confratelli del nostro San Tommaso da Villanova! Una responsabilità maggiore per seguire la Sua paternità, i Suoi esempi e i Suoi insegnamenti! Grazie a Signore per il nuovo Papa e incoraggiamento per formare noi una parrocchia missionaria!”.
Un titolo onorifico ma sentito
Il legame tra la parrocchia di San Pancrazio e il nuovo Papa si inserisce in una tradizione antica. Le diocesi suburbicarie, come quella di Albano, rappresentano una cerchia ristretta di sedi episcopali intorno a Roma, affidate a cardinali vescovi. Sebbene oggi il titolo sia onorifico, continua a testimoniare il profondo legame tra la Chiesa locale e il Pontefice.
Il ruolo ad Albano
L’ultimo a ricoprire questo ruolo prima di Prevost era stato il cardinale Angelo Sodano, che tra il 1994 e il 2022 aveva incontrato più volte i fedeli di San Pancrazio. Prevost avrebbe dovuto proseguire questo dialogo pastorale, ma la chiamata al pontificato ha cambiato radicalmente il suo cammino.
Ora ai Castelli si spera in una visita di Prevost in veste di Papa. Anche Ostia chiama Leone XIV nel segno di Sant’Agostino, patrono del municipio.


















